07:25 10 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Non è ancora ben chiaro quali possano essere le decisioni che verranno prese nel corso dei prossimi giorni, ma una sospensione del campionato di Serie A appare sempre più probabile.

Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha lanciato un appello al mondo del calcio, ed in particolare alla FIGC e al suo presidente Gravina di valutare una sospensione del campionato di Serie A.

"Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso", ha dichiarato Spadafora parlando dell'emergenza legata al coronavirus.

Per il ministro non ha infatti senso attendere il primo caso di contagio, come suggerito dal capo della FIGC Gravina, prima di sospendere le competizioni:

"Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della FIGC, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare", ha concluso Spadafora.

Non è ancora chiaro quali possano essere le decisioni che verranno prese in merito all'eventuale prosecuzione del campionato di Serie A, con diverse partite che sono già state rimandate o giocate a porte chiuse nelle stesse settimane.

L'epidemia del coronavirus in Italia
© Sputnik . Alessandro Rota

In precedenza, il presidente della FIGC, Giuseppe Gravina, ha annunciato che uno stop sarà inevitabile qualora un calciatore o qualcuno tra gli addetti ai lavori dovesse.

Da parte sua, il presidente dell'assocalciatori, Damiano Tommasi, ha invitato le autorità a non indugiare e a fermare il campionato prima che sia troppo tardi.

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