00:58 28 Novembre 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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L'isteria e il panico fanno scappare gli italiani del Sud dalla Lombardia, in massa si ammassano sui treni potenzialmente scambiandosi tra loro il Covid-19. Ora contagio di massa servito?

Ieri sera gli organi di stampa hanno diffuso una bozza del decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) quando ancora non era stato firmato. Così come è stato rilanciato da alcuni media, ha fatto pensare alle persone che la zona rossa si estendesse a tutta la Lombardia e dalla quale non si sarebbe potuti più uscire (ma in realtà non è così).

È scattata così, durante la notte, una corsa di massa ai treni alla stazione di Milano centrale. Ma non solo corsa ai treni super affollati, testimoniati dalle foto disponibili su Twitter, ma anche le autostrade hanno segnato picchi di traffico con uscita da Milano e in direzione Sud.

​L’irresponsabilità e l’isteria collettiva

Alle 2 del mattino inoltrate dell’8 marzo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Dpcm ha esordito richiamando pacatamente all’ordine gli organi di stampa che avevano diffuso la bozza del Dpcm, perché era ancora soggetta a modifiche dal momento che dovevano essere prima recepiti i pareri dei governatori delle Regioni interessate dal provvedimento (non solo la Lombardia).

Fatto sta che la diffusione della bozza, considerata da Conte un atto irresponsabile, ha scatenato l’isteria collettiva degli italiani del Sud che vivono in Lombardia. In massa si sono affollati su treni sui quali sono saliti, secondo testimonianze reperibili su Twitter, anche senza biglietto.

La diffusione potenziale di massa

La corsa isterica e immotivata ai treni che, come si nota dalle immagini erano super affollati e senza la possibilità di rispettare la distanza di un metro (almeno) l’uno dall’altro, è già di per sé fonte di diffusione del nuovo coronavirus tra quanti erano presenti su quei treni.

Come dire una inutile fuga verso la bocca del leone.

Adesso, ammesso che davvero tutte le aree dove il nuovo Dpcm ha introdotto delle restrizioni agli spostamenti delle persone sono aree di contagio, ora potenzialmente il contagio si potrebbe estendere alle regioni di destinazione di quanti, presi da angoscia e comportamenti non dettati dalla ragione, sono saliti a bordo di quei treni o della propria autovettura e si sono diretti verso la casa materna.

Nessuno questa notte avrà potuto fare loro i controlli alle stazioni ferroviarie di destinazione e probabilmente saranno già a casa dove avranno salutato con baci e abbracci parenti e amici.

La diffusione di massa è potenzialmente servita?
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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