07:21 01 Giugno 2020
Italia
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Conte si è preso la responsabilità delle nuove misure, rassicurando gli italiani e invitandoli a rispettare le regole per uscire dalla crisi sanitaria legata alla diffusione del coronavirus.

Nella notte il premier Giuseppe Conte ha firmato il decreto anti-coronavirus e ha rivolto un altro messaggio alla nazione, invitando tutti gli italiani al rispetto delle nuove regole per il contenimento del coronavirus:

"Stiamo affrontando un'emergenza nazionale, lo abbiamo fatto dall'inizio con misure di massima cautela, senza sottovalutare. Ci stiamo muovendo con lucidità, coraggio, fermezza, determinazione".

Il presidente del Consiglio ha poi fatto chiarezza circa gli obiettivi delle nuove misure:

"Abbiamo due obiettivi: contenere la diffusione del contagio ed agire per evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere". 

Conte ha poi fatto il punto sulla lunga giornata di contatti e di colloqui con le Regioni, che ha portato all'accorpamento dei due dpcm previsti per affrontare la situazione, criticando, in relazione alla diffusione della bozza parziale delle misure, quella che ha definito una fuga di notizie "irresponsabile" e "rischiosa per la sicurezza".

Il premier si è infine assunto la "responsabilità politica di questo momento" e ha cercato di rassicurare gli italiani, dicendosi sicuro che "ce la faremo".

Sul decreto, Conte ha chiarito che non si tratta di un "divieto assoluto" ma di "una ridotta mobilità":

"Non si ferma tutto ma entrare nella logica che ci sono delle regole da rispettare. Lo dico a tutti: i nostri figli devono capire che non è occasione di contatto, ma leggere e seguire la didattica a distanza"

Il nuovo decreto anti-coronavirus

La notte il governo ha definito le nuove misure nazionali per contenere l'emergenza a seguito della diffusione del coronavirus

Risulta il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 14 province. Le province che secondo il piano del governo diventano "zona rossa" sono quelle di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara e Vercelli.

Nelle suddette aree, considerate a tutti gli effetti zona rossa, resteranno chiuse tutte le palestre, piscine, spa e centri benessere. Chiusi anche i centri commerciali, anche se la limitazione vale solo per il fine settimana. Stop anche a musei, centri culturali e stazioni sciistiche, inoltre in queste aree le scuole rimarranno chiuse fino al 3 aprile.

Prevista inoltre la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi a livello regionale.

Video del messaggio di Conte

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