20:39 04 Giugno 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Gli ultimi dati, aggiornati al 6 marzo, diffusi dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli durante la tradizionale conferenza stampa sul coronavirus.

Il numero dei casi totale in Italia sale a 4636, ha affermato oggi il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Questo dato comprende i guariti, i decessi e le persone contagiate.

Angelo Borrelli ha iniziato la conferenza stampa con il dato positivo, ovvero il numero aggiornato dei guariti: 109 sono le persone che sono state dimesse nelle ultime 24 ore, portando ad un totale di 523 guariti (11,28 % del totale). Le persone decedute sono 49, tutte in una fascia d'età che va dai 62 ai 95 anni, di cui 37 in Lombardia, 7 in Emilia Romagna, 2 in Veneto, 2 in Piemonte e uno in Lazio (4,25% del totale). Gli attualmente positivi sul territorio italiano sono 3916, di cui 1060 si trovano in isolamento domiciliare, 2394 sono ricoverati con sintomi mentre 462 sono al momento in terapia intensiva.

Dopo l'aggiornamento sui dati odierni Borrelli ha voluto ricordare la valutazione positiva dell'Oms sulla gestione italiana dell'emergenza del Coronavirus. In seguito tra i temi trattati in conferenza stampa c'è stato un aggiornamento sulla fornitura di mascherine e alcune raccomandazioni per i positivi con o senza sintomi.

"Consip ha già fatto partire la richiesta di offerta che scadrà domani per potenziare con 5000 impianti di respirazione aggiuntivi. [...] Il tema delle mascherine è stato un tema che ci ha impegnato, quelle che noi abbiamo già acquisito sul mercato sono oltre 970mila. Di queste, abbiamo già consegnato 220mila mascherine Ffp2 per i medici alla Regione Lombardia, nei prossimi giorni dovrebbe arrivare un carico di ulteriori mascherine, ne consegneremo altre 71mila. Dalla settimana prossima abbiamo contrattualizzato una fornitura di almeno 2 milioni di mascherine chirurgiche in arrivo la settimana prossima, a supporto di tutte le Regioni", ha spiegato Borrelli.

Durante la conferenza si è approfittato per ricordare l'importanza di non recarsi, in caso di sintomi, nelle strutture di pronto soccorso e di non uscire se sottoposti a quarantena:

"Colgo l'occasione per ricordare la raccomandazione di non andare al pronto soccorso in caso di sintomatologia positiva. È fondamentale per la sicurezza di tutti coloro che vanno al pronto soccorso. Colgo anche l'occasione per ricordare che persone positive asintomatiche che sono quarantenate non devono recarsi in luoghi pubblici con gli amici, perché non è una bravata, è una precisa responsabilità non farlo e stiamo studiando anche eventuali conseguenze per un atto di questo tipo", ha affermato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro.

 

 

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