08:51 10 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Gli ultimi dati diffusi dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli durante la tradizionale conferenza stampa sul coronavirus.

Il numero dei casi totale in Italia sale a 3858, ha affermato oggi il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Questo dato comprende i guariti, i decessi e le persone contagiate.

Come di consuetudine, Andrea Borrelli ha iniziato la conferenza stampa con il numero aggiornato dei guariti: 138 le persone guarite e dimesse nelle ultime 24 ore, cifra che fa raggiungere un totale di 414 guariti. 41 sono le persone decedute, di cui 25 in Lombardia, 8 in Emilia Romagna, 4 in Veneto, 2 in Liguria, 2 in Piemonte. La fascia d'età è dai 66 ai 94 anni. Si tratta di persone fragili, per la maggior parte affetti da diverse patologie.

Il dato dei positivi attualmente è di 3296 in tutte le Regioni con un incremento nelle ultime 24 ore di 590 nuovi casi. L’incremento maggiore è quello in Lombardia, con 280 unità, arrivando a un totale nella regione di 1777 positivi. I ricoverati con sintomi sono al momento 1790, 1155 sono in isolamento domiciliare e 351 in terapia intensiva. 

Borrelli ha rassicurato sul fatto che non ci sono stati problemi o criticità con gli ospedali italiani, neanche in Lombardia dove il numero di positivi è il più alto. In atto al momento è un potenziamento delle attrezzature e delle unità di terapia intensiva e sub-intensiva. Le forze in campo registrate dalla Protezione Civile contano 2269 uomini impiegati, suddivisi tra forze armate, forze di polizia e volontari, nell'assistenza e nel supporto nelle zone rosse e non.

​"L'Italia come paese G7 è il primo caso pilota di un'infezione così diffusa, quindi la definizione dei quadri clinici la stiamo verificando e costruendo. Questo rappresenterà un patrimonio prezioso anche per gli altri paesi, nonché per i nostri sanitari ed i nostri pazienti" ha commentato il Professor Brusaferro dell'Iss ad una domanda sui tempi di guarigione ed uscita dalle unità di terapia intensiva dei pazienti.

Durante la conferenza stampa Borrelli ha puntato nuovamente sul più recente sistema per le maxi-emergenze, cioè quello della CROSS (Centrale remota operazioni soccorso sanitario) necessaria nei casi di mancata disposizione di letti in rianimazione o unità di terapia intensiva: "Quando in una regione si esaurisce la disponibilità di posti in rianimazione e c'è bisogno di posti, esiste il referente sanitario regionale che attiva immediatamente la CROSS, una è a Pistoia l'altra a Torino, e la centrale provvede a trovare posti letto di rianimazione nei nosocomi delle regioni limitrofe", ha concluso Borrelli.

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