19:05 07 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Con la chiusura delle scuole nascono problemi da affrontare per l'istruzione degli studenti italiani, come trovare un piano di emergenza per l'esame di Stato, ipotesi di recupero a giugno dei giorni persi, validità dell'anno scolastico e didattica a distanza.

Dopo la decisione presa il 4 marzo dal Governo sulla chiusura temporanea di tutte le scuole sul territorio nazionale, per adesso chiuse fino al 15 marzo, si pone il problema di mantenere un livello di istruzione, anche nello stato d'emergenza in cui si trova il Paese al momento, per gli 8 milioni e mezzo di studenti presenti sul territorio italiano.

Ad ora è stato posto lo stop alle prove INVALSI, che si sarebbero dovute svolgere durante la settimana, e anche le lezioni universitarie sono state temporaneamente sospese. Il portale degli studenti Skuola.net ha posto alcune domande su possibili scenari per poter risolvere alla mancata frequentazione delle scuole.

Per quanto riguarda la validità dell'anno scolastico, nonostante servano da regolamento 200 giorni di frequenza alle lezioni per considerare l'anno scolastico come valido, in un decreto del Consiglio dei Ministri si è già affrontato il tema: il concetto di "chiusura per forza maggiore" infatti permette l'assenza degli studenti in casi di allerta. 

Ipotesi di recupero lezioni a giugno

Secondo quanto riferito da Skuola.net "Al momento il ministero dell’Istruzione non si è espresso sulla possibilità di recupero a giugno dei giorni di sospensione della didattica, né sull’ipotesi di intervenire sul calendario delle vacanze di Pasqua. Tante però le proposte in questo senso. Matteo Salvini ha recentemente chiesto di prolungare l’anno scolastico a giugno inoltrato, mentre il sindaco di Benevento Clemente Mastella avrebbe chiesto di tenere le scuole chiuse per un mese, per poi recuperare le lezioni a giugno", anche se uno slittamento delle lezioni di tali proporzioni avrebbe relativi costi, anche organizzativi.

Il ministro dell'Istruzione propenso alla "didattica a distanza"

"Il Ministro dell'Istruzione ha convocato una task force per elaborare strategie puntuali per mettere a disposizione delle scuole gli strumenti più opportuni per organizzarsi con lezioni e verifiche telematiche, inaugurando inoltre una pagina web preparata per questo scopo, in modo che il servizio pubblico essenziale sia garantito a tutti", si continua a leggere sul sito Skuola.net.

Maturità 2020: ipotesi su un piano d'emergenza

"Il ministro Lucia Azzolina, durante una recente intervista, ha parlato di un piano di emergenza per salvare le prove finali, nonostante le chiusure. Non è ancora dato sapere quale siano i contenuti di queste possibili misure straordinarie, ma in questo senso potrebbe tornare utile l’esperienza dei territori colpiti da sisma, dove le attività didattiche furono sospese per mesi interi e dove gli studenti sostennero gli esami con solo prove orali", si legge sul sito, anche se per ora si tratta solo di una proposta. Si può confermare per ora che la maturità 2020 non dovrebbe rischiare slittamenti o rinvii.

La decisione presa dal Governo sulla chiusura delle scuole, ufficializzata ieri con una conferenza stampa del Premier Conte insieme al Ministro dell'Istruzione, è stata anche accompagnata da misure di sostegno alle famiglie penalizzate dalla chiusura delle scuole: tra le ipotesi ci sono quelle di reintroduzione del vaucher per baby sitter e estensione congedo parentale.

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