18:03 12 Agosto 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Lo hanno annunciato il premier Conte e la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ai giornalisti. "Non è stata una decisione facile", ha detto la Azzolina.

"Abbiamo sentito la commissione tecnico-scientifica e abbiamo deciso prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia velocemente, di sospendere le attività didattiche fuori dalla zona rossa, sino al 15 marzo". Lo ha riferito la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in conferenza stampa presso Palazzo Chigi. Il provvedimento è immediato e partirà da domani

Un provvedimento di "impatto", come lo ha definito la ministra Azzolina, che ha aggiunto: "Come ministro dell'Istruzione spero che i miei alunni tornino al più presto a scuola e mi impegno a far sì che il servizio pubblico essenziale venga fornito a tutti gli studenti". 

Questa mattina l'esecutivo si è riunito in maniera informale, per valutare un aggiornamento sull'emergenza sanitaria, alla presenza del direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, il professor Brusaferro, con cui assieme al ministro Speranza, è stata presa in considerazione la situazione attuale epidemiologica.

La decisione del governo di sospendere l'attività scolastica di ogni ordine e grado è arrivata dopo un attento approfondimento del comitato tecnico scientifico, presieduto da Brusaferro, sulla valutazione di tutta la situazione e sul tema delle scuole. Lo ha spiegato il premier Conte, definendo improvvida la fuoriuscita di notizie con cui era stata erroneamente annunciata la misura. 

Il provvedimento verrà inserito nel DPCM, su proposta del ministro della Salute Speranza, sentita la ministra Azzolina, che verrà firmato entro stasera, ha annunciato Conte. 

"In questo momento siamo concentrati ad adottare tutte le misure per ottenere un effetto o di contenimento diretto del virus o di ritardo della diffusione del virus - ha spiegato il premier - perché abbiamo delle strutture ospedaliere e un sistema sanitario che per quanto eccellente e per quanto efficiente, rischia di andare in sovraccarico". 

"E questo è un problema - sottolinea Conte - a cui non possiamo supplire potenziandolo in un breve tempo, perché abbiamo un problema con la terapia intensiva e subintensiva, se ovviamente una crisi esponenziale dovesse proseguire". 

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