18:42 12 Luglio 2020
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La Guardia di Finanza a sequestrato beni per il valore di 1 milione di euro a una società di capitali che, attraverso false attestazioni trasmesse al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC), permetteva ai giovani fruitori del bonus cultura “18app” l’acquisto di beni non previsti dalla normativa di riferimento.

A conclusione di un'investigazione, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Crotone coordinati hanno effettuato un sequestro preventivo nei confronti di una società di capitali presente nel territorio calabrese e di sei soggetti, i quali hanno percepito indebitamente tra gli anni 2017 e 2018 i contributi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del c.d. Bonus Cultura18app”.

Gli accertamenti effettuati dagli agenti della Guardia di Finanza hanno permesso di portare alla luce un sistema attraverso il quale la società permetteva ai giovani fruitori del Bonus Cultura l’acquisto di beni non previsti dalla normativa di riferimento, attraverso false attestazioni trasmesse al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC), con un danno alle casse dello Stato di 1.440.019,85 euro.

​"Nel quadro delle investigazioni è emerso, in particolare, che su accertamenti eseguiti su n. 4027 soggetti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età nel corso degli anni 2016, 2017 e 2018 sono state rilevate situazioni di irregolarità per l’86% delle singole erogazioni con la conseguente verbalizzazione altresì di n. 3516 illeciti amministrativi di cui all’art. 316 ter comma 2 del codice penale. Per le situazioni irregolari constatate gli studenti, pertanto, a seguito di notifica del verbale redatto sono obbligati a pagare una sanzione pari al valore dei beni non ammessi al beneficio che nella stragrande maggioranza si è rilevato relativo all’intero bonus pari a 500 euro", si legge nel comunicato stampa della Guardia di Finanza.

La società operante sul territorio calabrese è stata segnalata al Ministero dei Beni culturali per l’avvio della procedura di recupero dell’intero beneficio oggetto di illecito, insieme al sequestro dei beni da parte delle Fiamme Gialle di Crotone. In particolare sono state poste sotto sequestro preventivo le quote societarie, denaro contante, un immobile, conti correnti postali e bancari e nr. 5 autovetture.

 

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