09:49 03 Aprile 2020
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Il minore ha confessato il tentativo di rapina in concorso con il 15enne deceduto nei confronti del carabiniere in borghese, ma ha negato di aver partecipato a precedenti colpi.

Interrogato dal pm Francesco Cerullo, il complice 17enne di Ugo Rossi parla e confessa di aver partecipato al tentativo di rapina nei confronti di un carabiniere fuori servizio, avvenuto a Napoli nella notte tra il 29 febbraio e il primo marzo, in conseguenza del quale è rimasto ucciso il 15enne.

"Ci servivano i soldi per entrare in discoteca, Abbiamo notato una macchina bella, l'abbiamo seguita, poi il mio complice è sceso dallo scooter che guidavo e si è avvicinato al militare", ha spiegato il 17enne in una intervista a Il Mattino. 

Il giovane, che ha ammesso l'accusa di tentata rapina in concorso con il 15enne rimasto ucciso, ha negato di aver partecipato ad altre rapine prima di questa. Adesso dovrà comparire dinnanzi ai giudici del tribunale minorile per la convalida del fermo. 

La circostanze della morte del 15enne

Ugo Rossi, 15 anni, è rimasto ucciso nella notte tra il 29 febbraio e il primo marzo durante un tentativo di rapina nei quartieri spagnoli di Napoli. Assieme al suo complice, avevo preso di mira un carabiniere in abiti civili, minacciandolo con una pistola poi risultata finta. Il militare avrebbe reagito sparando diversi colpi con la pistola di ordinanza, al torace e alla testa. 

Il minore è deceduto all'ospedale Vecchio Pellegrini, durante un intervento chirurgico. I familiari del giovane, per rappresaglia, hanno devastato il pronto soccorso dove il 15enne era stato preso in cura. 

Il militare, invece, è indagato dalla Procura di Napoli per omicidio volontario. 

Le reazioni del web

La vicenda ha diviso il web tra chi giustifica la reazione del carabiniere e chi lo condanna. Nei giorni scorsi sono apparsi migliaia di tweet con l’hashtag #iostocolcarabiniere per appoggiare l’azione del carabiniere e in alcuni casi esagerano e vilipendiano il nome del giovane di 15 anni.

​Il commento di Salvini

“Quando muore un ragazzo è sempre un dramma, ma nessuno può attaccare un Carabiniere che, aggredito, ha reagito per difendere la sua vita e la sua fidanzata. Solidarietà a medici e infermieri del Pronto soccorso di Napoli, devastato dai parenti della vittima”. 

Così ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, manifestando la propria solidarietà al personale medico-sanitario dell'ospedale napoletano. 

 

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carabinieri, Napoli, Italia
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