11:10 03 Aprile 2020
Italia
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Le cancellazioni delle prenotazioni negli hotel italiani dovute allo scoppio del coronavirus raggiungono l'80%, questo effetto può definirsi come devastante, ha dichiarato a Sputnik il presidente della Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo (Federalberghi) Bernabò Bocca.

"Sfortunatamente lo scenario è desolante. L'allarmismo incontrollato che ha accompagnato le notizie su questo argomento ha alimentato le paure dei viaggiatori, che sono stati scoraggiati dal viaggiare. È inutile negarlo: quello che è accaduto, per il turismo si è rivelato distruttivo. Abbiamo hotel vuoti e un'altissima percentuale di cancellazioni. I dati potrebbero non essere ancora molto precisi, ma possiamo dire con certezza che abbiamo raggiunto picchi del 70-80% di cancellazioni", ha detto.

Secondo Bocca, la conseguenza diretta dell'epidemia per l'industria turistica italiana potrebbe essere la perdita di posti di lavoro.

"Se le sirene non accennano a smettere di suonare, molte delle nostre imprese saranno costrette a chiudere, e cosa accadrà ai nostri dipendenti? Nel turismo la pratica dei contratti di lavoro a tempo determinato è diffusa, ora è difficile garantire la loro sicurezza", ha dichiarato Bocca.

Oggi i primi casi di infezione sono stati confermati in Sardegna e a Roma, dove un poliziotto ha contratto il virus. Durante il fine settimana, hanno dato esito positivo le analisi di una famiglia di tre persone della città di Fiumicino.

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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Federalberghi, Turismo, Italia, Coronavirus
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