17:06 08 Luglio 2020
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Luca Zaia interviene sulle scritte d'odio apparse sui muri di Vicenza alcuni giorni fa. Con un comunicato stampa da poco pubblicato condanna l'accaduto e ricorda il valore della memoria.

Zaia interviene sul caso delle scritte d’odio contro la senatrice Liliana Segre apparse a Vicenza e lo fa con un comunicato stampa ufficiale da Venezia.

“Distolgo per un attimo l’attenzione dal problema che è ormai diventato, per me, vita quotidiana H24: quello del coronavirus - scrive il Presidente della Regione Veneto -. Non posso non dire quello che penso davanti a ciò che sta accadendo, in riferimento alle scritte comparse a Vicenza. È vergognoso che esistano ancora negazionisti ed antisemitismo: stiamo parlando di uno sterminio che ha riguardato più di 6 milioni di ebrei, il 70% della popolazione ebraica in Europa”.

Nei giorni scorsi, infatti, sul muro di una palazzina del centro storico di Vicenza era apparsa una scritta obbrobriosa, “Liliana Segre ai forni”.

“Siamo davanti ad un tema, quello dell’Olocausto, che rappresenta una delle pagine più vergognose ed orride della nostra umanità. La memoria deve essere coltivata affinché questo non accada più. Il ricordo dei 75 anni dalla liberazione di Auschwitz, non dev’essere un amarcord per nostalgici, ma è quanto di più attuale di quello che si possa pensare. Quelle scritte vanno tolte dal muro e condannate, senza se e senza ma”, ha concluso Zaia.

La violenza contro la senatrice Segre

Da quando Liliana Segre è diventata una senatrice a vita nominata dal presidente della Repubblica italiana Mattarella per i suoi alti meriti nella diffusione della memoria sulla Shoah, è stata oggetto di violente e ripetute minacce verbali sui social network e sui muri di varie città e in altri modi.

Tanto che il ministro dell’Interno Lamorgese si è vista costretta ad assegnare la scorta alla senatrice.

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Luca Zaia, Razzismo, antisemitismo, ebrei
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