16:56 28 Marzo 2020
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Il Presidente della Regione si era appellato a Conte affinché la quarantena dei passeggeri avvenisse in nave, e non nell'hotspot. "Non si rispetta la preoccupazione dei siciliani", ha detto Musumeci.

“Il governo di Roma ha respinto la nostra proposta, autorizzando a Messina lo sbarco dei migranti e la loro sottoposizione a isolamento in un hotspot che le autorità sanitarie hanno dichiarato inadeguato allo scopo". Con queste parole il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha commentato la decisione di far sbarcare in ogni caso i 192 passeggeri della Sea Watch. 

Questa mattina la nave dell'ong tedesca è giunta al molo Norimberga del porto di Messina, dalla zona Sar libica dove, con tre interventi, aveva riscattato dalle acque 192 persone a bordo di imbarcazioni in difficoltà, su segnalazione di Alarm Phone. 

Dopo l'attracco è salito a bordo il personale medico-sanitario che ha effettuato alcuni screening per la rilevazione di possibili sintomi da coronavirus. Finiti i controlli, i migranti sono scesi dalla nave e trasferiti all'hotspot di Messina, dove trascorreranno un periodo di quarantena. 

​Ieri il presidente Musumeci si era appellato a Conte, chiedendo di far trascorrere a tutti i passeggeri della Sea Watch, equipaggi e migranti, la quarantena sulla nave, non nell'hotspot come previsto dal protocollo. 

“È una decisione grave che non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani. Sarebbe stato più umano indirizzare la nave in un porto attrezzato e in un territorio lontano dalla emergenza sanitaria. Ne prendiamo atto”, ha commentato Nello Musumeci. 

Dello stesso avviso il presidente di Consumatori Associati, Fabio Fiorillo, secondo la Sicilia "non è in grado di affrontare l’accoglienza in un periodo di conclamato contagio per il Coronavirus".

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Migranti, ong, Sicilia, Italia
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