22:19 20 Settembre 2020
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L'accaduto è stato segnalato ai Carabinieri di Afragola, comune di Napoli. La donna, insieme alla figlia di un anno, era segregata in casa dal compagno mentre era in stato interessante. L'uomo garantiva che la donna non potesse uscire, chiudendola dentro ogni volta che lasciava l'abitazione.

Attraverso una segnalazione effettuata ai Carabinieri della stazione di Afragola, le autorità hanno scoperto che, in un appartamento di Via San Giorgio, viveva una donna incinta, segregata in casa insieme alla figlia di un anno da parte del compagno.

Una volta arrivati sul posto gli agenti hanno tentato di parlare con la donna, la quale, attraverso le persiane dell'abitazione, ha dichiarato di essere stata rinchiusa e di non possedere le chiavi per poter uscire. Dopo un tentativo di contatto telefonico con il compagno, il quale diceva di trovarsi a Secondigliano e che era impossibilitato a raggiungere Afragola in tempi brevi, i Carabinieri hanno deciso di sfondare la porta e liberare la donna.

La donna, incinta al quinto mese di gravidanza, viveva in pessime condizioni igieniche e nell'appartamento non erano presenti prodotti alimentari o prodotti specifici per la piccola di 1 anno. Ha poi dichiarato di non aver mai effettuato una visita medica ginecologica e di non uscire di casa da tempo perché era il compagno a provvedere alla spesa e alle altre esigenze famigliari, chiudendo la compagna in casa ogni volta che lasciava l'abitazione.

Il compagno, un 29enne incensurato del posto, è stato arrestato dai Carabinieri una volta rientrato a casa con l'accusa di maltrattamenti e sequestro di persona. In attesa di giudizio è stato sottoposto ai domiciliari, mentre la donna e la bambina sono state affidate ad una struttura protetta.

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