21:22 06 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Due scatoloni rubati al pronto soccorso dell’ospedale di San Donato di Arezzo, un armadietto scassinato all'ospedale Sant'Anna di Como, 500 mascherine trafugate dalla farmacia dell'oncologico di Bari. Episodi che ricordano furti simili avvenuti ad Hong Kong e che potrebbero essere indice di un rischio psicosi collettiva.

Un rischio che potrebbe essere anche più pericoloso del virus in sé e causare forse persino più danni. ad Hong Kong questo mese si sono visti furti simili di mascherine tipo N95 nonché di beni di prima necessità dei più svariati tipi, fino persino a rotoli di carta igienica, nonostante le ripetute rassicurazioni delle autorità che le forniture non sarebbero state interrotte.

Ora episodi simili iniziano già a registrarsi anche in Italia. Ignoti hanno rubato due scatoloni di mascherine mediche dal Pronto soccorso dell’ospedale di San Donato di Arezzo. Pare per altro che non sia neppure il primo caso. Furti del genere sarebbero avvenuti anche in altri reparti dello stesso ospedale, stando a quanto riportato da un media locale.

Ma anche in altre province si sarebbero verificati episodi che farebbero pensare al rischio di una psicosi – a Como è stato scassinato un armadietto dell’ospedale Sant’Anna, e a Bari sono state trafugate almeno 500 mascherine dalla farmacia ospedaliera dell’oncologico.

La gravità di questo tipo di psicosi, che porta a tali atti, è facile da intuire qualora si pensi che le suddette mascherine sono di fondamentale importanza in chirurgia per difendere i pazienti sotto intervento dalle infezioni, le quali, in quei casi, sono ben più letali del rischio teorico di contrarre un virus, per quanto questo possa essere aggressivo.

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