14:34 09 Agosto 2020
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Chiesti gli arresti per Marco Siclari, senatore di Forza Italia, indagato per scambio elettorale politico-mafioso. Misure cautelari per 65 persone, tra cui diversi esponenti del centrodestra.

Chiesta dalla Dda di Reggio Calabria l'autorizzazione a procedere per il senatore Marco Siclari (FI), accusato di scambio elettorale politico mafioso, e per questo destinatario, assieme ad altri 65 indagati, di misure cautelari ordinate dalla Procura calabra, nell'ambito dell'operazione della polizia "Eyphemos", scattata oggi.

Per la Procura distrettuale, diretta da Giovanni Bombardieri, Siclari avrebbe siglato un accordo con Domenico Laurendi, esponente della cosca "Alvaro" di Sinopoli, per ottenere un "pacchetto" di voti in cambio di "favori". A mettere in contatto i due sarebbe stato lesponente di Forza Italia, già consigliere provinciale, Giuseppe Antonio Galletta. 

"Con l'intermediazione di Galletta, Marco Siclari accettava la promessa di procurare voti da parte del Laurendi in cambio di soddisfare gli interessi e le esigenze della associazione mafiosa. Siclari è stato eletto al Senato nel collegio uninominale n.4 della Calabria con una percentuale del 39,59%, riuscendo ad ottenere a Sant'Eufemia d'Aspromonte 782 voti, pari al 46,10%, mentre nel limitrofo Comune di Sinopoli 435 voti, pari al 63,41%".

L'operazione Eyphemos

Il blitz della Squadra Mobile e il Commissariato di P.S. di Palmi, coordinato del Servizio Centrale Operativo – con il concorso degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle Squadre Mobili di Milano, Bergamo, Genova, Vicenza, Novara, Lodi, Pavia, Ancona, Pesaro Urbino, Perugia e Bari - è avvenuto nelle prime ore del mattino e ha portato all'emissione di 65 ordinanze di custodia cautelare per affiliati alle 'ndrine e esponenti politici del centrodestra calabrese. 

Per 53 indagati è stato predisposto il carcere, per gli altri 12 gli arresti domiciliari. Le accuse, a vario titolo, sono associazione mafiosa, reati in materia di armi e di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la ‘ndrangheta, nonché per scambio elettorale politico mafioso.

Tra gli indagati per cui sono state disposte le misure cautelari, oltre al senatore Siclari, spiccano i nomi di Domenico Creazzo, neoeletto consigliere regionale con Fratelli d'Italia, del capo cosca Cosimo Alvaro, di Domenico Laurendi, imprenditore e figura centrale dell'inchiesta e di Giuseppe Antonio Galletta, ex consigliere provinciale di Forza Italia. 

 

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Reggio Calabria, Calabria, Mafia, Italia
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