14:43 27 Ottobre 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Il presidente del Consiglio ha spiegato che la gestione non impeccabile di una struttura ospedaliera potrebbe essere stata una delle cause che ha favorito il diffondersi del coronavirus al Nord.

A ventiquattro ore di distanza dall'ultimo intervento, torna a parlare il premier Giuseppe Conte, in collegamento dalla sede della Protezione Civile a "Stasera Italia, per aggiornare il Paese sull'emergenza legata alla diffusione del coronavirus.

E proprio sui recenti focolai di Covid-19, Conte ha voluto fare chiarezza, mettendo in luce quella che a suo modo di vedere è stata una gestione non impeccabile della situazione da parte di uno degli ospedali e che ha contribuito alla propagazione del nuovo agente patogeno:

"Non prendiamo nulla sotto gamba altrimenti non avremmo adottato misure di estremo rigore. Non possiamo prevedere l'andamento del virus: c'è stato un focolaio e di lì si è diffuso anche per una gestione di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi. Questo ha contribuito alla diffusione; noi intanto proseguiamo con massima cautela e rigore".

Gravi conseguenze sull'economia

Il presidente del Consiglio si è poi detto preoccupato per i risvolti e l'impatto economico che potrebbe avere il coronavirus sul sistema Italia:

"Potrebbe essere fortissimo, in questo momento possiamo prevedere che ci sarà un impatto negativo dell'economia - ha detto Conte, che poi ha precisato le misure già predisposte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze - il ministro Gualtieri ha già disposto la sospensione dei pagamenti, dei tributi e delle ritenute fiscali per i cittadini e imprese che sono nella zona rossa e ha concordato con l'associazione bancaria la sospensione di rate di mutuo per le persone residenti nella zona rossa. Vedrete che ce la metteremo tutta per contenere l'impatto economico".

Il coronavirus in Italia

Al momento i casi accertati in Italia, inclusi 7 decessi e una guarigione, sono 229. La persona guarita è il ricercatore italiano rientrato da Wuhan che era stato trasferito allo Spallanzani di Roma dopo aver manifestato i sintomi influenzali durante il periodo di quarantena alla Cecchignola.

La Lombardia risulta essere al momento la regione più colpita, con 172 casi di contagio. Cinque nuovi casi sono stati accertati in Veneto, portando così a 32 il numero dei contagi, in pochissime ore.

Si tratta di 24 contagi del cluster di Vo' Euganeo, altri 4 casi a Miranda e 4 a Venezia. Nelle altre regioni si registrano 18 casi in Emilia Romagna, 4 in Piemonte e 3 nel Lazio.

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