08:25 09 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Intervenendo in diretta TV da Barbara D'Urso, il presidente del Consiglio ha rivendicato quanto fatto sin qui dal governo italiano, con misure di contenimento che non sono state adottate in nessun altro Paese europeo.

Al termine di una due giorni campale per il Paese sul fronte coronavirus, con oltre 150 casi accertati e tre vittime, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto il punto della situazione, presentandosi in diretta TV da Barbara d'Urso a "Live - Non è la D'Urso".

Conte ha sottolineato gli sforzi dell'esecutivo, rivendicando che quanto fatto sinora è stato pienamente apprezzato anche a livello europeo:

"Abbiamo adottato misure che nessun altro Paese ha adottato. Queste misure sono per contenere il rischio di contagio. Ci è stato riconosciuto a livello europeo il massimo rigore in merito ai controlli, ho detto fin dall'inizio che affronteremo questa emergenza con la massima precauzione".

Il premier si è poi detto sicuro che l'Italia non corre alcun rischio dal punto di vista dell'approvvigionamento alimentare, con chiaro riferimento ai supermercati letteralmente svuotati nel corso delle ultime ore, specie nelle zone colpite dal virus, e che "le misure decise contro il coronavirus per i prossimi 14 giorni possano avere un'efficacia contenitiva" per far fronte a quella che viene definita "un'emergenza nazionale".

Conte ha poi voluto ringraziare "i cittadini dei comuni dei focolai per i sacrifici che faranno nei prossimi quattordici giorni permettendoci di effettuare ulteriori verifiche", spiegando che il governo ha "individuato quelle persone che sono scappate in altre regioni".

Per coloro che trasgrediranno la quarantena, ha chiarito il presidente del Consiglio, è prevista una "sanzione penale".

Il coronavirus in Italia

Come affermato nelle scorse ore dal Commissario Angelo Borrelli, ci sono al momento 152 casi di infezione da Covid-19 in tutta Italia, incluse le tre vittime e il ricercatore guarito che è stato dimesso dallo Spallanzani. 

Ad essere maggiormente colpito è stato il Nord, con 112 casi in Lombardia, comprese la deceduta di 76 anni e l'anziana morta a Crema, 25 in Veneto, incluso l'anziano Adriano Trevisan, muratore in pensione, 9 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte e 3 in Trentino,

Sono circa 50.000 i cittadini italiani in quarantena compresi in 11 comuni del lodigiano e del Veneto: Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

In seguito all'improvvisa diffusione del nuovo agente patogeno nelle regioni settentrionali, l'Italia è balzata nel giro di poche ore al terzo posto per numero di contagi in tutto il mondo, dietro alla Corea del Sud, dove i contagi sarebbero oltre 700, e ovviamente alla Cina, dove il virus si è originato.

Tra le misure di contenimento messe in pratica oltre alla quarantena c'è stato l'annullamento di diversi eventi sportivi, tra cui tre partite di Serie A di calcio, e la chiusura delle università per una settimana. 

Inoltre, nessuno può entrare o uscire dai paesi in quarantena senza autorizzazione: c’è l’Esercito a presidiare i confini. In caso d'inadempienza alle direttive si va incontro a conseguenze penali, le quali prevedono fino a 3 mesi di carcere.

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