01:51 08 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Coronavirus a Piacenza, confermati altri 2 casi ma non è focolaio in Emilia-Romagna. Si tratta di pazienti lombardi provenienti dal focolaio della Bassa lodigiana. Il vescovo ordina niente scambio della pace durante la messa.

Anche i vescovi si attrezzano e vietano lo scambio della pace durante la messa per evitare i contatti sociali stretti tra persone, che potrebbero causare la potenziale propagazione del nuovo coronavirus.

Il vescovo di Piacenza, mons. Gianni Ambrosio, ha anche disposto che la comunione venga distribuita dai sacerdoti e dai preposti ponendola sulla mano del fedele ed evitando assolutamente di dare la comunione in bocca.

Dopo l’ordinanza del Prefetto di Piacenza che ha chiuso le scuole e interrotto attività sportive e ricreative nella provincia, il vescovo ha anche disposto la sospensione del catechismo nelle parrocchie fino a nuovo ordine. Sospese le attività dei gruppi parrocchiali e qualsiasi altro eventi aggregativo.

Le decisioni sono state prese a seguito della positività della 82enne lombarda ricoverata nell’ospedale di Piacenza, donna risultata positiva ai test del Covid-19. La donna è una residente di Codogno (Lodi).

Confermati due nuovi casi di Covid-19 a Piacenza

Intanto sono stati confermati i test sui due pazienti ricoverati all’ospedale di Piacenza di cui si attendeva l’esito dei test.

Si tratta dell’infermiere di Piacenza che lavora all’ospedale di Codogno (Lodi), che dista circa 20 km, e di un paziente residente a Maleo in provincia di Lodi e tra i paesi considerati epicentro del focolaio Lombardo.

L’infermiere vive da solo e si era messo in isolamento volontario in casa propria.

Ma adesso i due pazienti si trovano in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Piacenza e non sono in condizioni critiche.

In Emilia-Romagna non c’è alcun focolaio

L’assessore regionale dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi assicura che in Regione non c’è alcun focolaio d’infezione e sottolinea che le persone assistite nell’ospedale di Piacenza sono persone che hanno contratto il virus in Lombardia nel cratere dell’infezione nella Bassa lodigiana, che però no dista molto da Piacenza.

La Regione Emilia-Romagna è comunque in contatto stretto e diretto con le autorità nazionali e delle altre regioni ed è pronta a intervenire.

Nessun allarmismo è da ritenersi giustificato.
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