08:41 10 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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E' salito a 39 il numero dei contagiati nella regione di Lombardia. Anche 12 casi confermati in Veneto.

Lo ha comunicato il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana. In Lombardia 35 casi sono a Codogno, 2 a Cremona e 2 a Pavia. Almeno uno dei due casi di Cremona è legato a Codogno, una delle due persone di Cremona - una ragazza - aveva contatti con un uomo del personale dell'ospedale di Codogno anche lui infetto.

Per quanto riguarda i casi di Pavia si tratta di due medici. Una dottoressa che si era recata all'ospedale di Codogno e l'altro medico che lavora in uno dei paesi della Bassa lodigiana che fanno parte del focolaio d'infezione.

L'assessore al Welfare Giulio Gallera ha anche confermato che "l'area del basso lodigiano è centro di un focolaio".

"Tutte le situazioni di positività hanno o hanno avuto contatti nei giorni 18 e 19 con il pronto soccorso e l'ospedale di Codogno", ha aggiunto lui.

"C’è un contagio molto evidente. Abbiamo il 13% di contagiati sul numero di tamponi fatti. Il virus è molto virulento ma ha una bassa mortalità", lo ha detto Gallera rispondendo alle domande dei giornalisti.

La donna morta di 77 anni in Lombardia è stata trovata in casa e per scrupolo le si è fatto il tampone, verificando che era positiva al Covid-19. Non si è certi che ci sia nesso causale tra nuovo coronavirus e la morte. Ciò sarà oggetto di una indagine.

Il presidente della Regione di Veneto Luca Zaia ha confermato che in Veneto "abbiamo 12 positivi al coronavirus, tre dei quali hanno sviluppato malattia, uno di questi tre è il paziente deceduto".

Zaia ha chiesto "un approccio uniforme su tutto il territorio nazionale, che vengano adottate linee guida nazionali uniformi. Per conto nostro, in attesa di queste linee guida che dovrebbero uscire ad ore, comunque oggi, abbiamo già inviato ai sindaci le prime indicazioni".

Quarantena in Lombardia. In attesa dell'ok dal Governo per i centri militari

In Lombardia l'Ospedale militare di Baggio e una caserma di Piacenza, sono stati individuati come probabili strutture dove mettere le persone che dovranno fare la quarantena. Lo hanno detto il governatore Fontana e l'assessore Gallera.

Lunghissimo confronto con il Governo e altre regioni

Fontana si è scusato per il ritardo con cui è iniziata la conferenza stampa, ma ha riferito che c'è stato un "lunghissimo confronto con il governo e le altre regioni" per affrontare la situazione in atto.

Prima della conferenza si è svolto infatti un vertice tra il Presidente Attilio Fontana e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in diretta video in una sala riunioni di Palazzo Lombardia.

In collegamento anche Luca Zaia governatore della Regione Veneto.

Le proposte della Regione Lombardia al Governo: attesa la risposta

Il governatore Fontana ha riferito che la Regione Lombardia ha avanzato delle sue proposte al governo in merito alla situazione e ora il Governo "si è ritirato" e deciderà nelle prossime ore sulle proposte fatte dalla Lombardia.

Segui la diretta:

Gli ospedali della Lombardia innalzano i livelli di sicurezza

Sputnik ha saputo da una fonte interna al Policlinico San Pietro di Bergamo che sono stati elevati i livelli di controllo sanitario.

Gli infermieri del nosocomio stanno procedendo alla verifica di eventuali legami e parentele dei degenti presenti nei vari reparti con l'area del focolaio della Bassa lodigiana. I sanitari del Policlinico hanno la lista dei paesi della provincia di Lodi considerati "cratere del focolaio" e chiedono ai pazienti ricoverati se hanno parenti o legami con persone di quei territori.

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