08:55 10 Aprile 2020
Italia
URL abbreviato
3121
Seguici su

L'atleta russo Evgeny Garanichev ha detto che i poliziotti non gli hanno fatto domande durante le perquisizioni nelle stanze della squadra nazionale russa ai Campionati del Mondo di biathlon in Italia, tuttavia le forze dell'ordine hanno sequestrato le sue attrezzature.

Secondo il capo dell'Associazione di Biathlonisti Russi Vladimir Drachev, il blitz è legato al vecchio caso di doping del atleta della squadra nazionale russa Alexander Loginov, che ha scontato una squalifica di due anni, e con i problemi di accreditamento dell'allenatore Alexander Kasperovich. Drachev ha ipotizzato che Kasperovich potrebbe essere sospettato di aver portato sostanze dopanti con un diverso accreditamento.

Oggi Loginov insieme ad Evgeny Garanichev, Matvey Eliseev e Nikita Porshnev dovranno prendere parte alla gara di Coppa del Mondo di staffetta maschile. Loginov sarà l'ultimo della staffetta.

Il primo vicepresidente dell'Associazione di Biathlonisti Russi Alexey Nuzhdov in precedenza ha dichiarato a Sputnik che erano state effettuate perquisizioni nelle stanze degli atleti della squadra nazionale russa Alexander Loginov, Garanichev, nonché dell'allenatore Alexander Kasperovich.

"La polizia è arrivata e ha mostrato il mandato in italiano. E' arrivata l'interprete. Un poliziotto parlava in inglese. Non hanno permesso a nessuno di entrare, hanno concesso di chiamare solo il manager. La perquisizione era legata all'accreditamento e alla vecchia storia di doping di Loginov. Hanno detto che non avevano bisogno di ulteriori prove, dal momento che sono poliziotti. Il 19 febbraio è arrivata la richiesta dall'Ibu (International Biathlon Union - ndr). Per arrivare da noi hanno camminato tra i boschi per tre giorni, per giungere proprio prima della staffetta", il canale sportivo russo Match TV cita Garanichev.

"Mi è stato detto che non c'erano domande per me. Nel mandato c'era scritto che potevano essere sequestrati i pc e telefoni. Mi hanno permesso di chiamare un avvocato, ma abbiamo dovuto pagare per questo. Hanno preso i dispositivi per copiare i dati. Sono riuscito a scrivere un messaggio all'allenatore, poi mi hanno portato via il cellulare. Hanno perquisito a fondo Alexander (Loginov), hanno controllato tutti i documenti. Le mie cose non sono state toccate. Non hanno nemmeno chiesto se fosse possibile o meno. Hanno detto di essere arrivati ​​per 20 minuti ma alla fine la perquisizione è durata un'ora e 40 minuti," - ha aggiunto.

Secondo Garanichev, la polizia ha anche portato via i loro documenti con i quali ha passato i controlli e a Loginov sono state fatte domande sulle vitamine.

"Loginov era più arrabbiato che nervoso. Gli è stato concesso di scrivere i contatti dal suo telefono per chiamare sua moglie e i suoi amici. Hanno chiesto delle vitamine. Hanno persino portato via i documenti con i quali abbiamo passato i controlli. E appena sono entrati, hanno preso le armi e le hanno posate vicino la porta. Non so di cosa avessero paura", ha aggiunto Garanichev.

© Sputnik . Alexander Vilf
L'atleta russo Alexander Loginov
Tags:
Polizia, antidoping, doping, Sport, biathlon, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook