00:53 09 Aprile 2020
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Volevano rubare le sigarette del distributore automatico di una tabaccheria collocando un ordigno rudimentale, ma è esploso prima che potessero allontanarsi e l'epilogo è stato tragico.

Voleva probabilmente rubare incasso e sigarette il ladro non ancora identificato che la notte scorsa a Catania ha collocato un ordigno rudimentale ad un distributore di sigarette collocato all’esterno di una tabaccheria.

L’ordigno è però esploso mentre lo collocava uccidendolo sul colpo. Con lui vi era un complice, fuggito via subito dopo l’esplosione lasciando in compagno per terra esanime.

Il tutto si è svolto intorno alle quattro del mattino nel rione Librino non molto distante dallo scalo aeroportuale della città di Catania. Sul posto sono accorsi i Carabinieri e la scientifica per effettuare i rilievi. L’uomo morto secondo i primi rilievi dovrebbe avere sui venti anni, ma non si hanno molti altri dettagli perché il ladro non sembra avesse con se i documenti personali.

La prima ricostruzione dei Carabinieri

Il giovane ladro con un complice si sarebbe avvicinato alla rivendita di tabacchi di viale Castagnola intorno alle quattro del mattino con il volto coperto per non essere riconosciuti dalle telecamere di sorveglianza.

Per accedere alla cassetta dei soldi collocata all’interno del distributore di sigarette, avrebbero armeggiato per collocare un ordigno rudimentale che però è esploso durante la fase di posa dello stesso, uccidendo il giovane.

Ora è caccia al complice.

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Rapina, carabinieri
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