14:41 27 Ottobre 2020
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La nave era bloccata dal 3 febbraio al porto di Genova per sospetto traffico di armi e mezzi militari tra Turchia e governo di accordo nazionale libico.

E' stato arrestato il comandante della nave cargo Bana. Si tratta di Jouseff Tartiussi, 55 anni di nazionalità libica. L'uomo è stato arrestato per sospetto traffico internazionale di armi. Secondo gli inquirenti la nave cargo, battente bandiera libanese, ricopriva la rotta Turchia-Libia per rifornire l'esercito della GNA di armi e mezzi militari, in violazione del cessate il fuoco.  

La Bana, partita dal porto turco di Mersin, è ferma dal 3 febbraio al porto di Genova, dopo le rivelazioni di un ufficiale libanese che mantiene l'anonimato e che avrebbe deciso di parlare in cambio dell'anonimato. L'uomo afferma di aver visto i mezzi cingolati sorvegliati da militari turchi. 

​L'ufficiale è stato sentito più volte sia dalla Digos che dalla polizia di frontiera. 

"A bordo della nave c’erano almeno dieci agenti turchi. Alcuni erano militari, altri dei servizi segreti. Hanno viaggiato insieme a noi fino in Libia e stavano all’interno del garage vicino ai carri armati. Salivano due o tre per volta per mangiare nella sala mensa e una volta sulla nave si sono tolti le divise" è riportato sui verbali degli interrogatori.

Queste dichiarazioni hanno innescato le indagini condotte dai pm della Dda Marco Zocco e Maria Chiara Paolucci. 

Le rivelazioni dell'ufficiale

A bordo della nave erano presenti una dozzina di militari turchi. Secondo quanto spiega l'ufficiale di origini libanese, avrebbero avuto sia la funzione di sorvegliare le armi che quella di gestire il trasporto. I militari avrebbero infatti istruito i marinai a mentire alle autorità sulla reale destinazione del viaggio, suggerendo che la sosta in Libia fosse dovuta a un'avaria del motore. 

Nella stiva veniva trasportata non solo artiglieria, mitra, cannoni e razzi, ma anche blindati, radar e jeep dotate di cannone anticarro. 

E' giallo sul video apparso su twitter, che mostra un carico di carri armati a bordo di una nave. Il sospetto è che il cargo sia proprio la Bana. 

​Il cargo, partito dal porto di Mersin in Turchia, avrebbe effettuato almeno tre viaggi. L'ufficiale avrebbe preso parte solo all'ultimo, degli altri due avrebbe appreso dall'equipaggio. 

Nave fantasma

La nave si sarebbe resa invisibile ai tracciati di navigazione Ais. Le indagini mirano a ricostruire la rotta reale del cargo. Per questa ragione sono stati sequestrati i cellulari di tutto l'equipaggio, per cercare di risalire agli spostamenti del Bana.

 

 

Tags:
Turchia, Libia, Genova, Nave, Italia
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