03:50 31 Marzo 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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I tre italiani sbarcati nei giorni scorsi dalla nave da crociera americana Westerdam in Cambogia sono stati rintracciati dal Ministero della Salute.

Tre degli italiani, sbarcati nei giorni scorsi in Cambogia dalla nave da crociera Westerdam, sono stati rintracciati dal ministero della Salute.

Al momento non presenterebbero sintomi tuttavia, una volta rientrati in Europa, i tre si sono autoimposti un isolamento volontario per evitare rischi di propagazione del virus.

Due di loro, in questo momento, si trovano all'estero e più precisamente in Germania e in Slovacchia mentre il terzo è nella sua casa di Sanremo, in Liguria.

Il 14 febbraio la nave da crociera americana Westerdam ha fatto sbarcare 2200 persone nel porto cambogiano di Sihanoukville senza effettuare controlli per il coronavirus o essere messi in stato di quarantena. 

In precedenza la nave si era vista rifiutare l'autorizzazione all'attracco da altri cinque Paesi asiatici, timorosi circa la possibile diffusione del video.

Le autorità cambogiane, dal canto loro, hanno fatto sapere di aver effettuato controlli a bordo prima di autorizzare lo sbarco dei passeggeri ed il premier cambogiano nega le accuse di negligenza.

Tuttavia almeno una donna risulta essere stata positiva al virus: un'americana di 83 anni, tra i primi passeggeri a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario.

Dopo la notizia della donna contagiata le autorità cambogiane e l'armatore della Westerdam si sono messi sulle tracce dei passeggeri sbarcati. Alcuni sono stati rintracciati nella capitale Phnom Penh e sottoposti al test sul coronavirus. Altri avrebbero però già lasciato il Paese attraverso voli commerciali.

Il coronavirus

Il nuovo ceppo di coronavirus, COVID-19, è stato rilevato per la prima volta a Wuhan, situato nella provincia di Hubei, a dicembre, dove si sarebbe propagato da un mercato all'aperto in cui sono venduti a scopi alimentari animali quali pipistrelli, lupi e castori. Da allora, l'agente patogeno si è diffuso in oltre 25 paesi in tutto il mondo, causando vittime nelle Filippine, in Francia, in Giappone, a Hong Kong e Taiwan.

Alla fine di gennaio, riconoscendo la gravità della situazione, l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato un'emergenza sanitaria globale alla luce dell'epidemia.

Oggi per la prima volta in Cina si è registrato un numero più alto di persone dimesse dagli ospedali rispetto a quello dei decessi provocati dal virus.

Il numero di persone morte in Cina a causa dell'epidemia del nuovo coronavirus cinese, noto come COVID-19, è salito a oltre 2000, in presenza di un numero di contagiati si attesta a intorno alle 74000 unità.

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