07:48 20 Settembre 2020
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Dopo una battaglia legale sui brevetti, torna il sistema di rilevazione della velocità media sulle autostrade. Raddoppiano i chilometri controllati rispetto all'anno scorso.

Conclusa la battaglia legale e l’installato del nuovo sistema SICVe-PM, il sistema di rilevamento della velocità dei tutor è tornato ad essere attivo e funzionante. Le tratte sotto controllo non solo sono state ripristinate, ma sono aumentate.

Sono in tutto 103 postazioni, 47 in più rispetto al luglio 2019, che coprono mille chilometri di carreggiata, oltre il doppio rispetto alla scorsa estate. Un numero che è destinato ad aumentare, ma inferiore rispetto ai 300 impianti precedenti alla battaglia legale. 

E' la A1 l'autostrada con più alta concentrazione di tutor - ne ha ben 28! - seguita dalla A 14 con 24. Entrambe le tratte sono gestite da Autostrade Spa. Seguono la  A4, A5, A7, A8, A10, A13, A16, A23, A26, A30 e A56.

Come funzionano i tutor

Il sistema dei tutor è stato introdotto a fine 2005. Si tratta di un sistema di monitoraggio della velocità media in autostrada, attraverso una rete di videocamere e sensori. I dispositivi sono situati sulla carreggiata dove non ci sono svincoli intermedi, che l'automobilista può usare per sfuggire alla rilevazione. 

Nel primo anno della loro installazione è stato riscontrato un decremento del 22% degli incidenti e una riduzione del tasso di mortalità del 50%. 

Tags:
Polizia, strade, Italia
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