07:32 20 Settembre 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Tre italiani e due italo-brasiliani sono tra le 2200 persone che, a bordo della nave americana Westerdam, sono sbarcate in Cambogia senza essere state sottoposte a controlli per il Coronavirus. A bordo della nave almeno un passeggero, un'americana di 83 anni, è risultata positiva al virus. Il premier cambogiano nega le accuse di negligenza.

La nave Westerdam ha fatto sbarcare 2200 persone nel porto cambogiano di Sihanoukville alcuni giorni fa senza effettuare controlli per il Coronavirus o stati di quarantena. Tra i passeggeri anche due italiani e tre italo-brasiliani sono scesi senza essere sottoposti a test. I tre italiani potrebbero già essere rientrati in Italia mentre i due italo-brasiliani in Brasile. Le verifiche sono ora in corso.

La nave con a bordo oltre 2200 persone ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l'attracco per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni. La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì 14 febbraio. Le autorità cambogiane hanno fatto sapere di aver effettuato controlli a bordo prima di autorizzare lo sbarco dei passeggeri ed il premier cambogiano nega le accuse di negligenza.

Tuttavia una donna almeno risulta essere stata positiva al virus: un'americana di 83 anni, tra i primi passeggeri a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario.

Dopo la notizia della donna contagiata le autorità cambogiane e l'armatore della Westerdam si sono messi sulle tracce dei passeggeri sbarcati. Alcuni sono stati rintracciati nella capitale Phnom Penh e sottoposti al test sul coronavirus. Altri avrebbero però già lasciato il Paese attraverso voli commerciali.

Il coronavirus

Il nuovo ceppo di coronavirus, COVID-19, è stato rilevato per la prima volta a Wuhan, situato nella provincia di Hubei, a dicembre, dove si sarebbe propagato da un mercato all'aperto in cui sono venduti a scopi alimentari animali quali pipistrelli, lupi e castori. Da allora, l'agente patogeno si è diffuso in oltre 25 paesi in tutto il mondo, causando vittime nelle Filippine, in Francia, in Giappone, a Hong Kong e Taiwan.

In Cina sale il numero dei decessi legati al coronavirus così come quello delle persone dimesse dagli ospedali.

Il numero di persone morte in Cina a causa dell'epidemia del nuovo coronavirus cinese, noto come COVID-19, è salito a 1868, in presenza di un numero di contagiati si attesta a 72436.

Alla fine di gennaio, riconoscendo la gravità della situazione, l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato un'emergenza sanitaria globale alla luce dell'epidemia.

La situazione in Italia

In Italia, secondo quanto riferito dallo Spallanzani di Roma, migliorano le condizioni generali della coppia di cinesi positivi al coronavirus ricoverati nell'ospedale, mentre Niccolò, lo studente 17enne bloccato per due volte in Cina a causa delle febbre e ora ricoverato continua a essere in buone condizioni di salute.

 

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