13:49 21 Settembre 2020
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Tra le otto persone arrestate, ci sono anche Pietro e Gaetano Scotto, due delle figure più influenti della cosca dell'Arenella.

All'alba di oggi le unità della Dia di Palermo hanno eseguito un ordine restrittivo emesso dal Gip del tribunale del capoluogo siciliano nei confronti di 8 persone, sospettate di essere affiliate alla cosca mafiosa dell'Arenella.

Si tratta di una delle famiglie più influenti e rappresentative del mandamento di Palermo-Resuttana e tutti sono ritenuti di vari reati, tra cui associazione di tipo mafioso.

Tra le persone finite in manette, ci sono anche i fratelli Pietro e Gaetano Scotto: quest'ultimo era stato parte civile nel processo sul depistaggio dell'inchiesta sulla strage Borsellino.

L'ex pentito mafioso Vincenzo Scarantino, lo accusò falsamente di aver deliberatamente depistato le indagini, accusa dalla quale Scotto venne assolto, venendo in seguito scarcerato.

Una volta tornato in libertà, però, l'ex boss sarebbe nuovamente tornato alla guida della famiglia dell'Arenella ed è attualmente indagato per l'omicidio di Vincenzo Agostino, il poliziotto che venne brutalmente ucciso nel 1989 mentre si trovava in compagnia della giovane moglie.

Anche il fratello, Pietro Scotto, entrò all'epoca della strage nel registro degli indagati, salvo poi venire anch'egli assolto dai magistrati.

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