02:49 30 Marzo 2020
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La deposizione di Marinella Brambilla riguarda il processo in cui il Cavaliere è imputato per induzione a mentire: secondo i pm, avrebbe pagato l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini per evitare che raccontasse in Procura delle feste con le escort a Palazzo Grazioli.

Marinella Brambilla, la storica segretaria dell'ex premier e presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, è giunta nel capoluogo pugliese per deporre nel processo in cui il Cavaliere è imputato per induzione a mentire nei confronti di Giampaolo Tarantini, l'imprenditore barese che procacciava giovani ragazze per festini e serate nella residenza romana proprio di Berlusconi.

"Il presidente Berlusconi aiuta spesso le persone in difficoltà, diede 10mila euro alla famiglia di Gianpaolo Tarantini, tramite Valter Lavitola, perché era in difficoltà", ha dichiarato la Brambilla, come riportato da La Repubblica.

Al contrario secondo l'accusa, Berlusconi avrebbe pagato Tarantini per evitare che raccontasse ai pm la verità sulle serate con le escort a Palazzo Grazioli. La segretaria da 41 anni di Berlusconi è stata chiamata come testimone dai pubblici ministeri e poi sentita dagli avvocati del presidente di Forza Italia Francesco Paolo Sisto e Nicolò Ghedini.  Durante la deposizione la Brambilla ha sostenuto di non sapere nulla delle cene e delle feste organizzate da Berlusconi. In relazione alle elargizioni di di denaro a Tarantini, ha affermato di essere stata proprio lei a consegnare 30mila euro, in tre tranche e divisi in due buste contenenti ognuna 5mila euro, a Valter Lavitola.

"Lavitola era molto insistente in questa richiesta e il presidente era un po' infastidito ma mi disse ugualmente di procedere. Di solito erano i suoi ragionieri ad occuparsi delle questioni contabili ma in quella circostanza mi disse di prendere i soldi da una cassettina in cui custodiva del contante". 

Infine la storica segretaria del Cavaliere ha evidenziato che il suo datore di lavoro è una persona molto generosa che tutt'ora non esita ad aiutare le persone in difficoltà.

Ruby ter, Procura di Siena chiede condanna a 4 anni e 2 mesi per Silvio Berlusconi

La Procura di Siena ha chiesto ieri di condannare a 4 anni e 2 mesi di carcere Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari. Secondo l'accusa, l'ex premier e presidente di Forza Italia avrebbe corrotto con denaro il pianista senese Danilo Mariani in cambio di una testimonianza falsa sul caso delle Olgettine.

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Silvio Berlusconi, Italia, Giustizia
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