04:03 01 Ottobre 2020
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Nuova inchiesta giornalistica per mettere in luce l'immobilismo politico nei confronti dei ponti e viadotti italiani che versano in stato di abbandono. Le Province chiedono 2 miliardi per iniziare i lavori.

Non si arrestano le inchieste giornalistiche su ponti, viadotti e gallerie delle strade italiane le cui condizioni di assoluta precarietà mettono a repentaglio l’incolumità di chi ci viaggia su quelle strade “scarrupate” tutti i giorni.

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’inchiesta in cui denuncia che a fronte delle promesse dell’ex governo M5s-Lega, nulla è stato fatto per mettere in sicurezza duemila urgenze che gravano sulla vita delle persone. Sono pronti da 16 mesi i progetti di rifacimento del ponte che unisce Otranto a Santa Maria di Leuca sulla Sp 358, il ponte al chilometro 11,400 della Sp 31, per il rivestimento interno della galleria in roccia delle Tre Madonne sulla Sp 72 del Lago di Como.

Tutti lavori urgenti che attendono due miliardi di euro di finanziamenti ma che nessuno stanzia come se il Ponte Morandi non avesse insegnato nulla a nessuno, come se quella mattina del 14 agosto del 2018 non fossero morte 43 persone, inghiottite dalla consapevole negligenza di chi quel ponte lo gestiva.

Le province italiane chiedono di intervenire

L’Unione delle Province italiane (Upi) ha avuto un faccia a faccia con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per sollecitare l’intervento urgente del Governo sulla situazione.

Il presidente dell’Upi Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, ha detto a Il Fatto Quotidiano che i progetti di ben 1.490 criticità sono già pronti e cantierabili tra il 2020 e il 2021, servono solo i fondi per avviare le procedure.

Il piano delle piccole opere

Durante l’incontro con Conte l’Unione delle Province ha chiesto al premier di farsi carico di quello che è stato definito il ‘Piano delle piccole opere’, che consentirebbe l’apertura di 3.200 cantieri e l’investimento di 4 miliardi di euro totali. Un investimento che comprende anche le 1.750 scuole gestite dalle Province.

La messa in cantiere di tali progetti garantirebbe maggiore sicurezza sulle strade e nelle scuole ed avrebbe un effetto benefico, seppur temporaneo, sulle economie locali con maggior lavoro.

La mappa degli interventi urgenti da Nord a Sud dell’Italia

Gli interventi urgenti sono tanti, con la Lombardia e il Piemonte ai primi posti in quanto a urgenza di interventi da cantierizzare. Seguono la Calabria, la Campania e la Puglia, più staccati il Lazio e il Veneto.

Le Province hanno svolto il loro compito approntando i progetti, ora servono i fondi per evitare altri Ponti Morandi, altrimenti viene da pensare che fossero assurdamente profetiche le recenti parole di Oliviero Toscani.

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