19:43 12 Luglio 2020
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Il giovane ha poi scritto su Facebook che Palermo è una bellissima città, accogliente e antirazzista e nonostante l'aggressione "è la mia città preferita e ci rimarrò per sempre"

Un giovane senegalese di 20 anni è stato aggredito nella notte tra sabato e domenica nelle strade della movida di Palermo. Il pestaggio, avvenuto dopo l'una del mattino in una zona centrale della città, nei pressi del Teatro Massimo, avrebbe uno sfondo razziale: il giovane è stato infatti accerchiato da un gruppo di adolescenti e uno di loro si sarebbe rivolto a lui dicendogli "Vai via negro di m." prima di sferrargli un pugno. 

La polizia sta acquisendo le testimonianze di due persone che hanno assistito ai fatti e chiamato il 118 e acquisendo le immagini per individuare l'identità degli aggressori. Secondo quanto riferiscono le testimonianze, si tratterebbe di circa una trentina di ragazzini. Nessuno sarebbe intervenuto per fermare la banda di adolescenti. 

La vicenda ha avuta molta eco sui social, dove è avvenuta una vera e propria gara di solidarietà nei confronti della vittima, Kande Boubacar. Nonostante la brutta avventura Boubacar non prova alcun rancore: è infatti intervenuto con un post di facebook per dire che Palermo è una città bellissima, accogliente e antirazzista. 

"Palermo è la mia città preferita e ci rimarrò per sempre" ha scritto il giovane.

La vicenda è emersa grazie al post che ha pubblicato su Facebook un cittadino palermitano, un conoscente dei due giovani che hanno assistito all'aggressione e chiamato i soccorsi. 

"Ieri notte intorno all'1,30 due amici di mio figlio che conosco molto bene sono passati da via Cavour e si sono accorti che stava succedendo qualcosa di strano e spiacevole, c'era una grande folla di gente disposta a semicerchio da entrambi i lati della strada mentre al centro della carreggiata un giovane ragazzo di colore stava venendo selvaggiamente picchiato da una folla di circa trenta adolescenti palermitani. Il ragazzo si stava difendendo come poteva, anche con l'aiuto di una catena ma nessuno interveniva" ha scritto Ignazio Pinna. 

E' lui a riferire gli insulti a sfondo razzista rivolti dagli aggressori al giovane, su cui adesso indagheranno le forze dell'ordine. 

"Appena visto che la vittima non era più sola i ragazzi aggressori sono fuggiti - prosegue - lasciando la povera vittima pieno di lividi e con la faccia sanguinante. L'aggressione ha quasi sicuramente una matrice razzista viste le parole che sono state pronunciate quando tutto è iniziato "neg** di mer"** e subito cazzottoni. Raccontano G. e C. che il ragazzo mentre raccontava alla polizia quello che era successo aveva attacchi di pianto ripetuti e appariva più traumatizzato dalla motivazione dell'attacco che forse dal dolore fisico stesso". 

Tags:
Razzismo, Palermo, Sicilia, Italia
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