16:46 28 Marzo 2020
Italia
URL abbreviato
2010
Seguici su

Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha confermato, durante la trasmissione Che tempo che fa, la necessità di intervenire sui decreti sicurezza, a seguito delle osservazioni fatte dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ospite domenica sera al programma Che tempo che fa, il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha dichiarato la necessità di modificare i decreti sicurezza, cosa che sarebbe dovuta essere già stata fatta nel 2019 secondo le promesse del governo attuale.

"Penso che i decreti sicurezza vadano cambiati perché ci sono state delle osservazioni della presidenza della Repubblica e si dovrà necessariamente tenerne conto. [...] Ci sono anche altri aspetti che potremo valutare insieme anche alle forze di maggioranza per verificare l'opportunità di procedere anche ad altri mutamenti. Ci sono delle norme che possono in effetti servire, ma è un discorso complessivo che si vedrà con la maggioranza", ha affermato Lamorgese durante l'intervista a Che tempo che fa.

La questione delle multe alle Ong

Tra i punti da cambiare, secondo il Ministro dell'Interno, è fondamentale quello relativo alle multe nei confronti delle Ong.

"Secondo me bisogna sempre interloquire con chi ha un'attività che comunque va a sovrapporsi a quelle che sono le nostre competenze. Quando loro vanno a raccogliere in mare hanno un collegamento con noi", ha affermato Lamorgese, aggiungendo poi che "le Ong non si possono muovere in autonomia senza un coordinamento delle autorità competenti. Ho chiesto un codice europeo", facendo riferimento al miglioramento sul codice di condotta introdotto da Marco Minniti.

L'organizzazione per accoglienza e ridistribuzione dei migranti

Durante l'intervista Lamorgese si è espressa anche nei confronti della questione dell'accoglienza e della redistribuzione dei migranti, richiedendo una maggiore partecipazione da parte degli altri Stati europei e che venga delineata una politica europea sull'argomento:

"Dopo l'accordo di Malta del settembre scorso, oggi, quando abbiamo una notizia di una nave che cerca un porto sicuro, chiamiamo la Commissione per provvedere alla redistribuzione dei migranti. Quando le navi stanno in prossimità delle acque diamo il porto già avendo un piano di ridistribuzione su tutti i Paesi europei. Comunque non abbiamo l'idea di non farli sbarcare", ha concluso Lamorgese.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook