11:44 03 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Il governo cinese invita l'Italia a mantenere una "valutazione della situazione razionale ed obiettiva". Ma il direttore generale dell'Oms avvisa: "Potremmo aver visto solo la punta dell'iceberg".

Il blocco dei voli con la Cina ha suscitato non solo malumori da parte di commercianti e operatori turistici, che hanno visto un crollo del fatturato e delle prenotazioni. Le autorità cinesi hanno sin dall'inizio dimostrato una certa ritrosia rispetto alla decisione di interrompere i voli di passeggeri tra i due paesi. 

Il ministro degli Esteri cinese, Geng Shuang, attraverso un portavoce invita l'Italia a "valutare la situazione in modo obiettivo, razionale e basato sulla scienza" e a "rispettare le raccomandazioni autorevoli e professionali dell'Oms e astenersi dall'adottare misure eccessive". 

La richiesta delle autorità cinesi arriva dopo la dichiarazione del ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, irremovibile sulla necessità di interrompere i collegamenti diretti per ragioni sanitarie. 

"Il blocco dei voli è una misura presa per affrontare l'emergenza nell'immediato e finché le autorità sanitarie ci diranno che è opportuna continueremo a tenerla in atto", aveva dichiarato Di Maio.

La necessità dello stop era stata ribadita ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che aveva sostenuto la priorità del diritto alla salute rispetto alle relazioni diplomatiche ed economiche. 

Allarme internazionale

Intanto l'emergenza sanitaria cresce, dinnanzi a una epidemia che ha già provocato oltre 900 vittime, mentre il numero dei contagi è salito a 40.171 casi. Ma secondo il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, questi dati potrebbero essere solo "la punta dell'iceberg". 

Ci sono stati infatti, ha scritto Ghebreyesus sul Twitter, "alcuni casi preoccupanti sulla diffusione del 2019nCoV da persone che non hanno fatto viaggi in Cina" e "l'individuazione di un numero limitato di casi può indicare una trasmissione più diffusa in altri paesi".

I Paesi devono essere pronti a fronteggiare l'emergenza e devono dotarsi degli strumenti di sanità pubblica per intervenire in maniera rapida ed efficace contro il propagarsi dei contagi. 

​"In un caso in evoluzione di emergenza della salute pubblica - avvisa - tutti i paesi devono intensificare gli sforzi per prepararsi all'eventuale arrivo di 2019nCoV e fare del proprio meglio per contenerla qualora dovesse arrivare. Ciò significa capacità di laboratorio per diagnosi rapide, tracciabilità dei contatti e altri strumenti nell'arsenale di sanità pubblica".

Misure di emergenza anche in GB

Anche il Regno Unito si doterà di misure di emergenza per fronteggiare il pericolo epidemico.

Il Ministro della Sanità del Regno Unito Matt Hancock ha definito il coronavirus una “minaccia grave e imminente per la salute pubblica”. La dichiarazione arriva dopo l’accertamento del quarto caso di coronavirus nel Paese.

Tema:
Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
Tags:
relazioni, Cina, Italia
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