01:14 08 Aprile 2020
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Continuano gli episodi di intolleranza in Italia: gli ultimi due casi riguardano Udine e Casale Monferrato, dove sono state vandalizzate una lapide in memoria delle vittime delle Foibe e la porta di casa di una deportata.

Alla vigilia deal Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati, in calendario il 10 febbraio, ed e a due settimane dal giorno della Memoria, si registrano nuovi casi di intolleranza nei confronti delle vittime di questi estremismi.

Il primo episodio a Casale Monferrato, dove una lapide dedicata alle vittime delle Foibe è stata sfregiata con scritte a vernice rossa firmate falce e martello: "Fascio occhio" e "Forza Nuova vecchia merda" le frasi lasciate davanti alla targa commemorativa. La suddetta targa vandalizzata recita: "In memoria degli italiani uccisi nelle foibe. E degli esuli giuliani, dalmati, vittime di un regime totaloitatoio. E di uno spietato odio etncico. 1943-1947. Affinché il ricordo del loro eccidio e della loro persecuzione rafforzi noi l’impegno quotidiano a a tutela, sempre e ovunque, dei diritti umani e della pace". 

Il secondo episodio, in provincia di Udine, precisamente a San Daniele del Friuli, dove una svastica è stata disegnata con un pennarello nero accanto alla porta d'ingresso della casa di via Piave 64, dove visse Arianna Szörényi che il 16 giugno del 1944 fu prelevata assieme a tutti i suoi cari dalle SS a causa di un delatore che denunciò alle autorità le origini ebraiche della famiglia. La Digos sta raccogliendo elementi e testimonianze per cercare di risalire al responsabile – o ai responsabili – del gesto.

Razzismo e xenofobia i crimini d’odio più diffusi

Secondo i dati del Dipartimento di pubblica sicurezza, tra i casi di crimini d’odio segnalati alle forze di polizia tra il 2017 ed il 2018, quelli per razzismo e xenofobia sono i più diffusi, pari a 726 sul totale.

I reati commessi includono gesti di discriminazione per razza-colore, etnia, nazionalità, lingua, contro ebrei, musulmani e fedeli di altre religioni.

Nei giorni vicini alla giornata della Memoria Liliana Segre si è espressa al Parlamento Europeo per "combattere il razzismo strutturale", affermando che non si può classificare come "ragazzate" gli atti di vandalismo compiuti nei cimiteri ebraici, o gli assalti alle sinagoghe e ai luoghi di culto.

 

 

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