13:18 06 Marzo 2021
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Le Gallerie degli Uffizi ottengono una vittoria storica in Arizona contro il bagarinaggio online. Nessuno potrà più usare fake siti web del museo fiorentino per vendere biglietti maggiorati.

Le Gallerie degli Uffizi di Firenze ottengono una storica vittoria giudiziaria contro il bagarinaggio online, nessuno potrà più usare il nome Uffizi in un dominio se non le Gallerie stesse. La sentenza è ancor più storica perché ad emettere il verdetto non è stato un tribunale italiano, ma il Tribunale dell’Arizona negli Stati Uniti d’America.

Nessuno potrà più utilizzare i domini uffizi.net, uffizi.com, uffizigallery.net, uffizigallery.com e molti altri domini simili. L’unico sito web ufficiale delle Gallerie degli Uffizi è quindi Uffizi.it.

Soddisfatto il direttore Eike Schmidt perché questa sentenza tutelerà i visitatori e gli interessi dell’importante museo internazionale fiorentino.

Ticket Uffizi, visitatori ingannati dal bagarinaggio online

Utilizzando nomi di dominio molto simili al sito ufficiale delle Gallerie, i bagarini potevano trarre in inganno i visitatori e vendere loro biglietti a prezzi maggiorati rispetto al reale costo del ticket d’ingresso agli Uffizi.

Le Gallerie degli Uffizi hanno vinto la battaglia giudiziaria contro la società BoxNic Anstalt di Vaduz (Lichtenstein) che nello stato dell’Arizona avevano registrato numerosi domini che contenevano nel nome la parola uffizi e che venivano fatti passare per siti ufficiali del museo.

La società per anni aveva condotto una attività di secondary ticketing ai danni delle Gallerie ma anche della sua reputazione.

La Corte Federale dell’Arizona ha sancito il “superiore diritto del museo” ad utilizzare il nome, rispetto alla società.

La web agency BoxNic in Tribunale aveva provato a sostenere la tesi secondo cui il termine ‘uffizi’ veniva usato dalla stessa non per indicare il museo, ma nell’accezione antica del termine moderno ‘uffici’.

Il tribunale non gli ha creduto e ha condannato la società per cybersquatting (occupazione abusiva di spazio informatico), violazione e sfruttamento indebito del marchio identitario, oltre ad averla condannata per concorrenza sleale.

Ora BoxNic ha 15 giorni di tempo per trasferire la proprietà dei domini agli Uffizi.

Nel web basta una sentenza a bloccare il bagarinaggio online?

Tutto questo, almeno in teoria, ora non sarà più possibile, anche se va detto che nel web non basta la sentenza di un tribunale a porre fine ad una prassi indebita. Dovranno essere i singoli turisti a fare attenzione alle frodi, verificando di trovarsi sui siti ufficiali dei musei e dei luoghi d’arte italiani che intendono visitare.

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Tags:
museo, Arte, Firenze
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