20:39 08 Agosto 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Confermato il primo caso di italiano affetto da coronavirus 2019-nCoV, era tra i 56 connazionali rientrati da Wuhan. Dalla Cecchignola è stato trasferito allo Spallanzani, ma ha solo un modesto rialzo della temperatura.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha confermato che l’italiano rientrato da Wuhan con il volo speciale dell’Aeronautica Militare insieme ad altri 55 connazionali, è risultato positivo ai test del coronavirus 2019-nCoV.

Come da protocollo l’ISS ha “comunicato alla task-force del Ministero della Salute l’esito positivo del test di conferma” sull’uomo di circa 30 – 40 anni che, dalla quarantena nella città militare della Cecchignola, è stato trasferito all’Ospedale Lazzaro Spallanzani.

Il paziente, riferisce l’ISS, dal punto di vista clinico presenta un “modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale”.

Il primo comunicato ufficiale lo aveva pubblicato il Ministero della Salute confermando gli accertamenti preliminari sull’italiano rientrato da Wuhan. A seguito di rialzo della temperatura corporea i medici che assistono notte e giorno i 56 connazionali in quarantena, hanno condotto una analisi con tampone che ha evidenziato un sospetto di coronavirus 2019-nCoV.

Come conseguenza dell’esito positivo sono stati disposti dai sanitari ulteriori accertamenti, i quali sono stati condotti presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, dove il paziente è in isolamento da ieri 6 febbraio.

La terapia somministrata dallo Spallanzani ai casi di coronavirus 2019-nCoV

Il 6 febbraio, con il bollettino medico quotidiano, l’Ospedale Spallanzani ha pubblicato la terapia farmacologica a cui sono sottoposti i due cinesi ricoverati in terapia intensiva in condizioni invariate.

La coppia cinese riceve la “terapia antivirale sperimentale” dal 4 febbraio scrive lo Spallanzani, ed è quella indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tali farmaci sono “i più promettenti sulla base dei dati disponibili”.

Questo l’elenco dei farmaci somministrati con la relativa spiegazione fornita dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive:

  • Il lopinavir/ritonavir è un antivirale comunemente utilizzato per la infezione da HIV che mostra attività antivirale anche sui coronavirus.
  • Il remdesivir è stato ottenuto grazie alla disponibilità dell’azienda farmaceutica produttrice, attraverso una procedura effettuata tempestivamente grazie all’impegno del Comitato Etico del nostro Istituto, dell’AIFA, delle dogane, e dell’USMAF di Milano Malpensa. Il remdesivir è un antivirale già utilizzato per la Malattia da Virus Ebola, ed è potenzialmente attivo contro l’infezione da nuovo coronavirus.
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