06:28 11 Agosto 2020
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Una sanzione di 228 milioni di euro è stata stabilita da Antitrust nei confronti delle compagnie telefoniche che, in precedenza, avevano cambiato i piani tariffari delle promozioni a scadenza mensile con scadenza a quattro settimane.

L'Antitrust ha emesso una sanzione per un totale di 228 milioni di euro nei confronti delle compagnie telefoniche Fastweb, Tim, Vodafone e Wind Tre per il caso del repricing effettuato dalle aziende nei confronti delle promozioni per gli smartphone: in precedenza queste compagnie avevano infatti tentato il passaggio da offerte a scadenza mensile a quelli con una fatturazione a 28 giorni.

"In particolare, le indagini svolte hanno permesso di accertare che i quattro operatori telefonici hanno coordinato le proprie strategie commerciali relative al passaggio dalla fatturazione quadrisettimanale (28 giorni) a quella mensile, con il mantenimento dell’aumento percentuale dell’8,6%. Tale coordinamento era sotteso a mantenere il prezzo incrementato, vanificando il confronto commerciale e la mobilità dei clienti. [...] Nell’imporre le sanzioni l’Autorità ha bilanciato la necessità che esse abbiano efficacia deterrente rispetto a possibili future condotte concertate tra i suddetti operatori e, d’altro canto, l’esigenza che le stesse non siano ingiustificatamente afflittive", si legge in una nota di Antitrust.

​A marzo 2018 l'Autorità aveva adottato delle misure cautelari che, grazie alle specifiche modalità e tempistiche, avevano impedito l'attuazione dell'intesa.

Negli ultimi periodi l'Antitrust si è adoperato a favore dei consumatori in numerosi altri casi, oltre a quello delle compagnie telefoniche: Eni ha ricevuto una multa di 5 milioni di euro per messaggi pubblicitari ingannevoli nella campagna promozionale del carburante Diesel+ e 150 milioni di euro a Google per pratiche anticompetitive e messaggi promozionali poco chiari forniti attraverso la piattaforma Google Ads.

 

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