05:06 31 Marzo 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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Sono in tutto 32 le persone sotto osservazione: 2 i contagi accertati, 3 i casi sospetti, 12 i nuovi ricoveri. Ippolito avverte: "Contagio possibile solo da chi manifesta i sintomi".

L'Istituto Nazionale di Malattie Infettive, Lazzaro Spallanzani, a diffuso nel pomeriggio di oggi, un primo bollettino sulla situazione attuale del coronavirus in Italia. Ci sono in tutto 32 pazienti sotto osservazione. 

Al momento i casi di contagio sono limitati a due, una coppia cinese proveniente da Wuhan. Le loro condizioni sono state definite "discrete". Altri 3 casi sono stati considerati sospetti: di stratta di pazienti entrati a contatto con la coppia cinese. Sono seguito con monitoraggio domiciliare. 

Nelle ultime ore, fa sapere lo Spallanzani, ci sono stati 12 ricoveri spontanei o trasferiti tramite 118, mentre un pulmino che trasportava a bordo una comitiva di 20 turisti cinesi, è stato fermato ieri a Cassino. Il gruppo aveva usufruito dello stesso Tour Operator. E' stato messo in quarantena. 

Il direttore scientifico dell'istituto ha sottolineato che il contagio avviene solo in presenza di sintomi. "Il Centro europeo ha pubblicato nuove stime confermando che la trasmissione è possibile solo quando si hanno sintomi - ha detto - Se i casi importanti, quelli positivi, sono identificati in stato precoce allora c'è un rischio da basso a molto basso. 

Ha poi assicurato che la dimensione dell'epidemia non va valutata su scala nazionale e che bisogna evitare allarmismi e psicosi. 

Le precauzioni per evitare il contagio sono "le stesse dell'influenza. Bisogna lavare le mani e coprire naso e bocca quando si starnutisce. E per favore evitiamo la discriminazione: non tutti i cittadini cinesi sono stati esposti a chi arriva da quella zona". 

Psicosi da coronavirus

Mascherine sold out nelle farmacie e negozi, ristoranti cinesi vuoti: questi sono gli effetti della psicosi da corocavirus. Il Fipe ha stimato che, a causa dell'allarme derivato dalle notizie sulla diffusione del coronavirus, 5000 ristoranti cinesi registrano una perdita di fatturato del 70%, pari a 2 milioni di euro al giorno. 

A questo si deve aggiungere la perdita di fatturato degli esercizi commerciali, derivante dal calo dei turisti cinesi sul territorio italiano, a causa del blocco dei voli. In totale 2, 5 milioni di euro al giorno per il comparto ristorazione. 

Ma non è tutto, la paura del contagio è stata anche motivo di azioni discriminatorie nei confronti dei turisti cinesi. A Roma, in un esercizio commerciale nei pressi di Fontana di Trevi, è stato esposto un cartello per proibire l'ingresso ai cinesi. 

"A causa delle disposizioni internazionali di sicurezza, a tutte le persone provenienti dalla Cina non è permesso di entrare in questo posto. Ci scusiamo per il problema". In seguito il cartello è stato rimosso. 

​Intanto scarseggiano le mascherine nelle farmacie della capitale e di altre città. "Le mascherine? Finite da alcuni giorni - riferisce una farmacista all'Ansa - e se prima venivano solo cinesi, da questa mattina si è creato il panico pure tra gli italiani, tanti sono venuti a chiedercele. È finita anche l'Amuchina".

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Coronavirus, epidemia, Italia
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