07:59 20 Settembre 2020
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La camera alta del Parlamento italiano sembrerebbe propensa a ripristinare gli assegni vitalizi per chi se li era visti ridotti dopo la delibera entrata in vigore il 1° gennaio 2019.

Secondo un articolo de Il Fatto Quotidiano, il taglio dei vitalizi per gli ex senatori presto non sarà più in vigore e finirà nel dimenticatoio. Gli ex ospiti della camera alta del Parlamento dovrebbero ritrovarsi sul conto i vitalizi dopo la delibera già pronta per il 20 febbraio dell'organo di giustizia interno, andando così a bruciare 22 milioni di euro di risparmi l'anno secondo la disposizione approvata il 1° gennaio 2019 su sollecitazione del Movimento Cinque Stelle, come fatto prima ancora a Montecitorio.

Sostanzialmente non ci sarà più il taglio con il ricalcolo su base contributiva del vitalizi. La Camera di Consiglio del Senato è convocata per il 20 febbraio, ma la decisione sembra ormai presa, con la "casta che ha vinto", come titolato da Il Fatto Quotidiano.

L’organo di giustizia interna del Senato è presieduto da Giacomo Caliendo, ex sottosegretario alla Giustizia con Berlusconi, che secondo le indiscrezioni de Il Fatto avrebbe già deciso cosa fare. Oltre 700 ex senatori aveva presentato ricorso contro la delibera sul taglio dei vitalizi.

La commissione avrebbe quindi già deciso di cancellare la delibera entrata in vigore nel 2019 in quanto "si sostanzia in una totale rimozione di provvedimenti di liquidazione a suo tempo legittimamente adottati in riconoscimento e attuazione del diritto assicurato dalle norme allora vigenti e impone, anche dopo più decenni, una nuova liquidazione sulla base di una diversa disciplina che introduce criteri totalmente diversi, con assoluta negazione del legittimo affidamento" e in aggiunto la modifica non viene considerata conforme con gli insegnamenti della Corte costituzionale".

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politica interna, Italia, Senato
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