23:18 19 Febbraio 2020
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L'Italia invia la sua posizione ufficiale rispetto al Piano di Trump di spartire i territori in Medio Oriente, che hanno suscitato le forti proteste dei palestinesi e di altri Stati dell'area.

Sul processo di pace in Medio Oriente, l’Italia resta convinta che “la soluzione a due Stati resti la prospettiva più giusta e sostenibile”. La nota ufficiale del ministero degli Esteri italiano arriva dopo che Trump ha presentato il suo piano per la spartizione dei territori tra Israele e Palestinesi alla presenza di Netanyahu.

“Nell’apprendere della pubblicazione del Piano americano per il Processo di Pace in Medio Oriente, l’Italia accoglie favorevolmente gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti al fine di favorirne il rilancio, tuttavia valuterà con molta attenzione i contenuti della proposta di Washington, in coordinamento con l’Unione Europea e in linea con le rilevanti risoluzioni delle Nazioni Unite”.

Due popoli, due Stati è la visione da sempre sostenuta in gran parte della comunità internazionale e l’Italia ribadisce la sua posizione. Tuttavia l’Italia è consapevole che il percorso richiede tempi lunghi e un dialogo complesso che deve passare attraverso la “ricostruzione della fiducia tra le parti”. Fiducia che potrà esserci solo se si è disponibili “al dialogo e al compromesso”.

Inequivocabile l’espressione diplomatica che conclude il messaggio ufficiale del ministero degli Esteri italiano:

“L’Italia è pronta a sostenere un processo negoziale che, tenendo conto delle legittime aspirazioni delle due parti, contribuisca anche alla stabilità e alla sicurezza della regione mediorientale”.

La richiesta della Siria alla comunità internazionale

La Siria si schiera con la Palestina e chiede alla comunità internazionale di “condannare la posizione” degli Stati Uniti nei confronti dei palestinensi, che viene ritenuta “sprezzante”.

La Siria chiede che abbia fine l’occupazione israeliana dei territori e che vengano riconosciuti i diritti del popolo palestinese.

Non solo la Siria, anche la Turchia si schiera contro il Piano di spartizione dei territori voluto da Trump.

Il no dei palestinesi

Il no al piano di Trump, che di fatto decide come dovranno essere spartiti i territori israelo-palestinesi, arriva anche delle autorità palestinesi con in testa Mahmoud Abbas.

"L’accordo del secolo" viene rigettato in toto e nei prossimi giorni si attendono manifestazioni di protesta.

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Tags:
Donald Trump, situazione in Medio Oriente, Medio Oriente
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