11:10 09 Luglio 2020
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Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (74)
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L'ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, ricorda il 75° Anniversario della liberazione dei campi di sterminio Auschwitz-Birkenau e la lotta dell'Armata Rossa in Italia al fianco dei partigiani.

Il 27 gennaio è Il Giorno della Memoria, ricordato internazionalmente come il giorno in cui l’Armata Rossa entrò nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e fece conoscere al mondo l’orrore lì compiuto per anni ai danni di ebrei, politici, minoranze etniche ed oppositori del nazismo.

Quando i militari russi entrarono nel campo vi sopravvivevano circa 3.000 “fantasmi”, e sui 6.000 italiani entrati nei campi solo 363 ritornarono vivi, ha detto l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov intervistato al quotidiano La Stampa.

L’ambasciatore Razov ha voluto ricordare, nel giorno del 75° anniversario della liberazione dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, la condivisione tra Italia e Russia della inammissibilità della rinascita del nazismo e delle manifestazioni di antisemitismo e di qualsiasi forma di intolleranza.

Razov ha ricordato anche l’iniziativa della senatrice a vita Liliana Segre, la quale ha richiesto l’istituzione in Italia di una commissione parlamentare straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, che negli ultimi anni si sono raddoppiati in modo allarmante.

Armata Rossa e partigiani contro il nazismo

L’ambasciatore in Itala della Federazione Russa, ha ricordato i combattimenti contro i nazifascisti condotti dalle truppe russe al fianco dei partigiani italiani. Circa 5mila soldati dell’Armata Rossa e cittadini dell’Urss combatterono al fianco dei partigiani per liberare i territori occupati.

Una unità tra i due popoli che la Russia ricorda in Italia ogni 9 maggio, con commemorazioni da parte delle autorità in quelle città dove sono sepolti militari russi.

Contro l’oltraggio alla memoria

Si diffondono nel web e nella realtà messaggi di odio e di oltraggio alla memoria di quanto avvenuto in quei tragici anni. Si diffondono false informazioni su chi abbia innescato la Seconda guerra mondiale, si diffondono messaggi pro SS, che il tribunale di Norimberga ha riconosciuto essere una organizzazione criminale. Lo ha detto l'ambasciatore. 

Va quindi tutelata la memoria, anche se dichiarazioni e convenzioni internazionali condannano il nazismo, senza la memoria, infatti, la carta può diventare un foglio senza significato, conclude lui.

Tema:
Il 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (74)

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Russia, auschwitz
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