18:28 24 Febbraio 2020
Italia
URL abbreviato
131
Seguici su

Lo sport italiano ricorda Kobe Bryant, la leggende della pallacanestro che proprio in Italia si è innamorato del basket vedendo il padre Joe giocare. Verrà ricordato su tutti i campi.

Per la morte di Kobe Bryant, scomparso con la figlia ed altre 7 persone di equipaggio, si è mobilitato tutto il mondo dello sport italiano, in particolare quello della pallacanestro. Bryant ha infatti iniziato a giocare prima in Italia e poi la NBA lo ha reso la leggenda che da oggi è.

La Federazione italiana pallacanestro e il suo presidente Giovanni Petrucci hanno deciso di dedicare un minuto di silenzio durante le partire di basket di tutta la settimana e in ogni categoria.

“Un piccolo ma sentito e doveroso gesto per onorare la vita e la memoria di Kobe Bryant, campione assoluto che ha sempre avuto nel cuore l'Italia. Kobe, scomparso ieri tragicamente in un incidente in elicottero assieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone, è stato e sarà per sempre legato al nostro Paese”.

Così la Federazione pallacanestro, ma il ricordo commosso arriva anche da quelle squadre e da quegli allenatori che per primi hanno formato Kobe Bryant.

Rocco Romeo, uno dei suoi primi coach ricorda attraverso ReggioaCanestro.it:

“Avevo un grande rapporto con Joe che aveva un rapporto molto stretto con Kobe. Lui voleva sempre la palla in mano. Ricordo il suo affetto e la sua simpatia. Ridere sempre”.

Mentre Ettore Messina ne parla all’Associated Press. “Era un supernatural” Kobe, Messina lo ricorda quando da bambino giocava in Italia e attirava molti osservatori della NBA. Il coach, ora dell’Olimpia Milano, ricorda anche l’impegno di Koby nei confronti dei giovani cestisti italiani e di come li aiutava a introdursi nel competitivo mondo della NBA americana.

“Lo ha fatto anche con me quando sono arrivato ai Lakers e gli sono ancora molto grato per questo. È molto triste che la sua famiglia sia stata devastata in questo modo”, ha riferito Messina ad Ap.

Lo ricorda anche il Pistoia Basket 2000 con un messaggio via Twitter, dove ha giocato al PalaCarrara durante gli intervalli delle partire del padre Joe.

Lo ricorda l’NPC Rieti dove ha iniziato a palleggiare per la prima volta in vita sua. Questo il ricordo commosso della squadra di pallacanestro:

“Ci hai fatto sognare, ci hai fatto emozionare, piangere ed esultare ma soprattutto ci hai fatto innamorare. Nella nostra città hai cominciato a palleggiare e trattare quel pallone che poi ti ha portato sul tetto del mondo. Siamo orgogliosi di essere stati i primi a vederti calcare i campi da basket. Non ti dimenticheremo mai Kobe Bryant, idolo dei reatini, degli italiani e di tutti coloro che grazie a te, provano a volare alto, verso quel ferro che per anni è stata la tua sola ragione di vita”.

Correlati:

Schianto in elicottero, muore la leggenda del basket USA Kobe Bryant
Incidente Kobe Bryant: visibilità ridotta possibile causa
Tags:
sport
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook