20:19 25 Febbraio 2020
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Durante le celebrazioni al Quirinale in occasione della Giornata della Memoria il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che la Shoah è una ferita ancora aperta.

Questa mattina al Palazzo del Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, così come della presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e rappresentanti del governo, del Parlamento, delle Associazioni degli ex internati e deportati, della Comunità ebraica, e autorità politiche, civili e militari, si è svolta la celebrazione della "Giornata della Memoria".

Secondo il comunicato diffuso dal Quirinale, le celebrazioni, condotte dalla giornalista Stefania Battistini, sono iniziate con la proiezione di un filmato dal titolo "Shoah: figli del dopo", realizzato da RaiStoria. Nel dibattito successivo sono intervenute la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

"Sembra lontano il 1945, anno della disfatta dei nazisti. Tuttavia il ricordo di fatti storici è fondamentale perché niente del genere accada più. La Shoah è una ferita ancora aperta", ha detto il Giuseppe Conte.

La cerimonia si è conclusa con il discorso del Presidente della Repubblica.

"La Shoah, per il suo carattere unico e terribile, trascende la dimensione storica del suo tempo e diventa monito perenne e lezione universale", il passaggio chiave dell'intervento del capo di Stato.

​"Le conseguenze dell’abominio razzista si riversarono, luttuosamente e inevitabilmente, sul mondo intero. Perché la Shoah riguardava, e riguarda, tutti, non soltanto gli ebrei, che ne furono le vittime designate. In quegli anni orrendi e funesti - dominati dalla violenza, dall’odio, dalla sopraffazione - fu infatti posto a rischio il concetto stesso di umanità. E il suo futuro", ha ricordato il Presidente. 

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso della celebrazione del “Giorno della Memoria”
© Foto : Quirinale
Il Presidente Sergio Mattarella nel corso della celebrazione del “Giorno della Memoria”

Casellati: memoria della Shoah educativa per i giovani

La seconda carica dello Stato italiano, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha sottolineato come la memoria vinca l'indifferenza e nessuno si debba sottrarre al dovere di ricordare.

"A 75 anni dalla chiusura del campo di concentramento di Auschwitz, ancora oggi nessuno si deve sottrarre al dovere di ricordare ciò che la tragedia della Shoah ha rappresentato per l'umanità intera. E la memoria è la sola luce che può vincere il buio dell'indifferenza, dell'ignoranza, della sottovalutazione, dell'intolleranza", ha affermato.

Ha poi concluso l'intervento dicendo che "coltivare la memoria della Shoah è il modo più efficace per ricordare ai giovani chi si è sacrificato per costruire quel mondo più libero e più giusto nel quale oggi possiamo vivere e per renderli partecipi di ciò che è stato e che non deve più tornare".

Papa Francesco: "se perdiamo la memoria, annientiamo il futuro"

Per la Giornata della Memoria che, quest’anno segna il 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, Papa Francesco è intervenuto con un tweet per dire che la memoria aiuta a non rimanere indifferenti.

Tags:
Maria Elisabetta Casellati, Sergio Mattarella, ebrei, Memoria, Quirinale, Italia, Shoah
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