09:00 10 Aprile 2020
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Dal 1992 al 2018 sono stati circa 27mila gli innocenti che sono stati messi ingiustamente in carcere, con una spesa statale di circa 700 milioni di euro per i risarcimenti.

Secondo quanto riferito dal presidente dell' Unione Camere penali Gian Domenico Caiazza a Il Messaggero, 27mila persone sono state ingiustamente messe in carcere nel periodo di tempo dal 1992 al 2018, con un costo di circa 700 milioni di euro per le casse dello Stato, rendendo vana la dichiarazione fatta dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ospite al programma Otto e mezzo "Gli innocenti non vanno in carcere".

"Mille all'anno, tre al giorno, uno ogni otto ore", spiega Caiazza

Nonostante un successivo tentativo di chiarimento del Ministro, effettuato tramite un post su Facebook, dove Bonafede ha affermato che "Nell’intervista di ieri sera, mentre si stava parlando di assoluzioni e condanne, ho specificato che gli “innocenti non vanno in carcere” riferendomi evidentemente e ovviamente, in quel contesto, a coloro che vengono assolti (la cui innocenza è, per l’appunto, ‘confermata’ dallo Stato)", rimane il fatto che, togliendo gli assolti, molti sono gli innocenti che finiscono in carcere ingiustamente, causando anche danni allo Stato con eventuali risarcimenti.

Secondo l' Unione camere penali, soltanto una parte degli aventi diritto rivendica effettivamente un risarcimento e non tutte le persone che lo richiedono lo ottengono.

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Alfonso Bonafede
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