16:27 28 Marzo 2020
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Omicidio Luca Sacchi (20)
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Parla il padre di Luca Rossi: "Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio"."Spero in una condanna giusta".

A poche ore dalla decisione della corte di celebrare un giudizio immediato, parla il papà di Luca. Lo fa in una intervista rilasciata al Messaggero, in cui accusa Nastia, la fidanzata ucraina, coinvolta nel ramo dell'indagine sull'acquista di stupefacenti, di essere la responsabile morale della morte del figlio.. 

"Ci sono dei responsabili materiali che meritano di scontare il massimo della pena - dice Alfonso Sacchi - poi c'è chi, per la morte di mio figlio, ha una responsabilità morale. Quella persona è Anastasia che si è portava via Luca e ha permesso che accadesse tutto questo".

"Mio figlio non tornerà più e lei non può capire perché io non lo so spiegare e il dizionario non contempla la parola giusta, quanto inumano sia per un padre sopravvivere al proprio figlio" continua Sacchi che dice di aspettarsi il massimo della pena, l'ergastolo.

"Mio figlio non me lo ridarà nessuno. - prosegue il padre di Luca - Se a loro, invece, danno dieci o vent'anni quando usciranno, avranno ancora il tempo per rifarsi una vita. Mio figlio invece no. Luca una vita non se la potrà rifare perché non c'è più. Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio. Tutti i giorni vivo con una pietra sulla bocca dello stomaco ora spero in una condanna giusta per provare ad alleggerire questo magone che, tuttavia, mi porterò dentro per il resto dei miei giorni".

Poi accusa la fidanzata di "avergli scavato la tomba". "Spero che possano contestarle qualcosa perché è anche lei che ce lo ha portato via. Se era una ragazza perbene, come credevamo, quella sera non sarebbe stata organizzata. Ci siamo fidati di Nastia e abbiamo perso nostro figlio".

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Omicidio Luca Sacchi (20)
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