11:29 10 Agosto 2020
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La scritta è comparsa in tedesco sulla porta di casa di Lidia Beccaria Rolfi, ebrea e partigiana deportata a Ravensbruck. Il giorno prima il figlio ne aveva commemorato la memoria in un articolo.

Durante i rastrellamenti "Juede Hier" e una stella di David erano le scritte segnaletiche lasciate dai delatori per indicare alle SS la presenza di ebrei all'interno di un'abitazione. Questi stessi segni sono comparsi questa sulla porta di casa di Lidia Beccaria Rolfi, staffetta partigiana sopravvissuta al campo di concentramento di Ravensbuck. A pochi giorni dalla giornata internazionale della Memoria delle vittime della Shoah.

Lidia Beccaria, sposata Rolfi, aveva condiviso il destino del popolo ebraico ma non era ebrea. Era stata internata nei lager non con la stella gialla di David al petto, ma con il triangolo rosso dei "politici". Il figlio Aldo, che adesso abita in quella casa dalla morte della madre, avvenuta nel 1996. 

"È inquietante quello che è successo questa notte. Non c'è altro modo per commentare - dice Rolfi intervistato dal quotidiano La Repubblica - Ieri è uscito un articolo dove ho fatto alcune riflessioni e riportato frasi di interviste di mia madre e questo è il risultato. Mi sembra il segno tangibile di un clima che si è creato e questi sono gli effetti".

Un gesto da brividi: così lo ha definito il ministro Teresa Bellanova. "Qui c'è un ebreo". E la stella di David. Lo scrivevano i nazisti. - scrive in un tweet - Oggi la stessa scritta è apparsa a Mondovì sulla porta della casa del figlio di una partigiana deportata nei campi di concentramento. Un gesto inquietante, che dà i brividi".

Indignazione da parte del sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, che scrive in una nota: 

"E' un atto gravissimo che, da sindaco e da uomo, condanno fermamente. Un fatto vergognoso che offende ed indigna Mondovì, città medaglia di bronzo al valor militare nella guerra di Liberazione, e tutti i monregalesi. Ci stiamo organizzando per rispondere con un'apertura straordinaria della sinagoga di Mondovì. In attesa che vengano concluse le indagini per individuare e assicurare alla giustizia i responsabili del gesto - conclude il sindaco - esprimo solidarietà al nostro concittadino Aldo Rolfi e a tutta la famiglia. Ricordo, infine, che tra pochi giorni e con ancor più viva partecipazione Mondovì poserà due nuove pietre alla memoria di due concittadini deportati".

"Ecco dove porta la cultura dell'odio. Cosa altro deve accadere per capire che dobbiamo mobilitarci tutti contro questa follia che ci porta indietro?" ha scritto sul suo profilo Facebook il segretario del PD, Nicola Zingaretti.

"Un abbraccio immenso a tutta la comunità ebraica. Non siete soli. Sostituiamo l'intolleranza, l'odio, la violenza, l'arroganza con la fiducia, il rispetto, la speranza, la passione. Cosi si costruisce il futuro migliore per tutte e tutti", ha aggiunto.

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antisemitismo, Italia
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