19:31 30 Marzo 2020
Italia
URL abbreviato
112
Seguici su

Secondo quanto riferito da un'indagine di Deloitte sulla sanità italiana, un italiano su quattro rifiuta le cure mediche per motivi economici, nonostante il servizio sanitario italiano risulti efficiente e funzionale.

Secondo quanto riferisce l'indagine "Prima edizione. Outlook Salute Italia 2021. Prospettive e sostenibilità del Sistema Sanitario" del network Deloitte, sei su dieci intervistati hanno fatto esami di laboratorio o utilizzato il medico o pediatra di famiglia, ma i restanti hanno rinunciato a cure mediche per "motivi economici".

L'evento, guidato da Guido Borsani, all'interno del quale è stata presentata questa analisi ha mostrato come, nonostante il nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN) sia uno dei più efficienti al mondo, questo non esclude differenze nei vari ceti sociali per quanto riguarda frequenza e specializzazione delle visite effettuate.

"I risultati della ricerca confermano il posizionamento del Sistema Sanitario Nazionale, riconosciuto come uno dei migliori a livello globale, in quanto il giudizio complessivo restituito dagli italiani è positivo. [...] Emerge tuttavia un’area di grande sofferenza dettata dalla quota di pazienti che hanno rinunciato a cure mediche per motivi economici. Purtroppo, con riferimento all’ultimo anno, la percentuale supera un quarto dei rispondenti. Questo fenomeno costituisce un elemento di preoccupazione circa la tenuta dell’universalità del nostro Sistema ed è ulteriormente rafforzato dalla criticità emersa sui tempi di attesa e dall’attitudine a viaggiare per ricevere le cure necessarie in tempi idonei", afferma Guido Borsani, Senior Partner Deloitte.

I risultati dello studio

"Dallo studio emerge una fruizione delle prestazioni sanitarie distribuita presso tutta la popolazione nazionale, per lo più concentrata su esami di laboratorio (66%) e visite da medico di famiglia e pediatra (64%). La condizione economica delle famiglie risulta decisiva per il ricorso ad alcune cure, principalmente visite specialistiche e diagnostica strumentale il cui utilizzo è maggiore presso coloro che dichiarano un reddito elevato. [...] Più di un quarto del campione afferma di essere stato costretto a rinunciare a cure nell’ultimo anno per motivazioni economiche (29%), quota che raggiunge oltre un terzo dei rispondenti residenti al Sud e nelle Isole", si legge nel resoconto dell'analisi effettuata da Deloitte.

In tutto questo la nota positiva degli intervistati viene attribuita al SSN, che ottiene un voto sufficiente, premiando i servizi di prossimità, come il 118 (voto medio 6,8), i servizi offerti da medico di famiglia e pediatra (6,8) e i servizi aggiuntivi disponibili in farmacia (6,6).

Sviluppi tecnologici nell'ambito della sanità

Nell'indagine è stato analizzato anche quanto i pazienti possano essere facilitati nell'accesso ai vari servizi tramite il digitale, computer ed email: "Secondo gli intervistati, la digital transformation in ambito sanitario appare ancora limitata: la valutazione delle competenze digitali degli operatori sanitari in Italia è “buona” o “ottima” per circa un terzo dei rispondenti (29%), e il livello di digitalizzazione del comparto sanitario è inferiore ad altri settori per il 38% dei partecipanti. Dall’altro lato, poco più della metà della popolazione conosce il fascicolo elettronico (59%) e l’utilizzo digitale dei servizi sanitari appare ancora circoscritto: poco più di un terzo del campione ha ricevuto un referto medico via e-mail (37%) o ha prenotato online una prestazione sanitaria (35%)". 

Tags:
Servizio Sanitario Nazionale
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook