11:47 31 Marzo 2020
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Arriva la reazione del giovane tunisino che l'altro ieri è stato accusato da Matteo Salvini di essere uno spacciatore.

L'attivista e avvocato Cathy La Torre ha pubblicato sul proprio profilo Facebook l'intervista a Yassin, il 17enne ragazzo tunisino che ieri ha ricevuto la citofonata del leader della Lega, Matteo Salvini, il quale lo ha accusato di essere uno spacciatore.

Yassin ha voluto rispondere alle accuse dell'ex ministro degli Interni, negando di essere uno spacciatore e chiedendo esplicitamente di rimuovere il video della conversazione avvenuta al citofono:

"Come devo stare? Ci sono rimasto, è una brutta cosa. Mi viene da pensare: 'e adesso la gente come mi guarda? Mi viene da pensare, adesso esco e non esco più come prima. Adesso vado a calcio e i miei amici come mi guardano?' [...] Molto probabilmente mi guarderanno con occhi diversi, voglio che quel video si levi, voglio far capire che io non sono uno spacciatore: io non spaccio, gioco a calcio, tra 5 mesi divento padre. Vorrei far capire questo: che non sono uno spacciatore e voglio far levare quel video lì", sono state le parole del ragazzo.

La citofonata di Salvini

L'altro ieri l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini ha pubblicato un video della sua visita al quartiere Pilastro di Bologna, una zona del capoluogo densamente abitata e trasformatasi nel tempo in area di spaccio.

Arrivato davanti ad un palazzo, il leader del Carroccio ha citofonato ad una famiglia di tunisini, accusando un ragazzo di 17 anni di essere uno spacciatore e che tale informazione gli era stata riferita da alcuni abitanti del quartiere.

L'atto di Salvini è finito subito nell'occhio del ciclone, con diverse personalità pubbliche, tra cui Fabio Volo e Fedez, che lo hanno criticato per questo gesto, stigmatizzato anche in Tunisia dove è stato definito un atto di "bullismo e razzismo".

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