15:36 26 Febbraio 2020
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Le modifiche alla tassa sull'occupazione del suolo pubblico potrebbero far insorgere il nuovo balzello, in quanto non escludono balconi e verande.

Con l'entrata in vigore delle modifiche apportate dalla nuova legge di bilancio alla normativa sul canone per l'occupazione del suolo pubblico, potrebbe essere introdotto un nuovo balzello per i contribuenti italiani. Le novità riguardano la cosiddetta tassa sul soprasuolo, relativa per lo più a tende e insegne di attività commerciali. 

Nella precedente normativa erano espressamente esclusi balconi e verande. Con le ultime modifiche apportate l'esclusione è stata eliminata. Quindi a partire dal 2021, se non avverranno ulteriori modifiche, i comuni potranno applicare la tassa sull'"ombra" prodotta da balconi e verande che "invade" il suolo pubblico. La possibilità di applicare o meno il balzello sarà totale discrezione delle amministrazioni comunali. 

Cos'è la tassa sull'ombra

Sembra assurdo, ma in Italia esiste davvero una "tassa sull'ombra". E' una componente della Tassa sull'occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap) e i comuni possono decidere di farla pagare anche sull'occupazione virtuale, ovvero sull'ombra. E' infatti la giunta comunale a decidere se imporla o meno. La tassa è stata istituita con una legge del 1997. 

Sinora a subire questa imposta sono stati i commercianti, ma sono pochi i comuni ad averla applicata. Uno di questi è Pomezia, dove si pagano dai 2 agli 8 euro a metro lineare. Ma non sono solo insegne e tende ad essere tassate. Anche pali della luce, tombini, condotte sono soggette a canone, un costo che alla fine si riversa sempre sui cittadini, costretti a pagare le utenze a un costo maggiore. 

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