22:53 05 Aprile 2020
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La decisione del ministro degli Interni arriva dopo i due attentati con ordigni degli scorsi giorni, di chiaro stampo mafioso. Le tensioni aumentate nella città dopo l'omicidio di un 53 enne e l'incendio di due bar.

Il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, li aveva annunciati e lunedì prossimo arriveranno: si tratta di 20 agenti si polizia che andranno a rinforzare i servizi di scorta e di controllo nel territorio di Foggia. Il potenziamento delle unità in forza alla polizia di Stato arriva in seguito all'escalation criminale registrata negli scorsi giorni.

Gli agenti lavoreranno fianco a fianco con gli altri uomini della questura di Foggia e saranno impiegati nelle operazioni di contrasto alla criminalità organizzata, di controllo del territorio a tutela della collettività e nelle azioni di repressione. Si tratta di agenti specializzati con esperienza di protezione di persone minacciate da organizzazioni mafiose, per la loro attività di denuncia di crimini e del racket delle estorsioni. 

 "L’apertura della sezione operativa della Dia e la destinazione di un maggior numero di personale di polizia confermano la volontà dello Stato di contrastare con la massima determinazione ogni forma di criminalità, rafforzando le strutture destinate all’attività di prevenzione e repressione, e nel contempo di garantire il capillare controllo del territorio anche nella provincia e nella città di Foggia", scrive il ministro Lamorgese. 

Gli attentati con ordigni

Un' escalation criminale si è verificata a inizio anno a Foggia. Il 4 gennaio un'autobomba è esplosa nei pressi dello stadio comunale e solo il giorno prima era avvenuto un omicidio di stampo mafioso in cui ha perso la vita un 53enne, già minacciato dai clan nel 2016. 

Questi atti erano stati preceduti, proprio la notte di Capodanno, da due bar incendiati probabilmente per il racket delle estorsioni. Nonostante il blitz delle Forze dell'ordine, che grazie alle perquisizioni hanno sequestrato un arsenale in dotazione alle famiglie mafiose, la criminalità è tornata a colpire solo pochi giorni fa. 

All'alba del 16 gennaio, infatti, un ordigno è esploso davanti alla sede di un centro anziani. Un avvertimento contro il responsabile delle risorse umane del centro, Cristian Vigilante, testimone di un'inchiesta della Dda contro la mafia foggiana, già vittima di un altro attentato dinamitardo avvenuto agli inizi di gennaio. 

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Puglia, Mafia, Italia
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