07:17 23 Febbraio 2020
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La comandante della Sea Watch 3 era stata arrestata dopo essere approdata a Lampedusa forzando il blocco delle motovedette della Guardia di Finanza.

La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Agrigento contro l'ordinanza che lo scorso 2 luglio ha rimesso in libertà Carola Rackete. La comandante della nave Sea Watch 3 era stata tratta in arresto con l'accusa di violazione del decreto Sicurezza bis, del codice della navigazione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Il 29 giugno, dopo 17 giorni di navigazione, aveva forzato il blocco navale e aveva fatto sbarcare i 40 migranti a bordo della Sea Watch 3. Durante le manovre di attracco si era verificato un incidente con una motovedetta della Guardia di Finanza che faceva parte del blocco e che è stata speronata. 

La Rackete è stata scarcerata il 2 luglio, su decisione  del gip di Agrigento Alessandra Vella, che non ha convalidato l'arresto della comandante e ha escluso il reato di resistenza e violenza a nave da guerra giustificando il tutto con la "scriminante" di dover "compiere un dovere", ovvero quello di salvare vite umane in mare. Come spiega il gip, il Dl sicurezza bis "non è applicabile alle azioni di salvataggio".

Tags:
Sea Watch, ONG, Migranti, Sicilia, Italia
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