18:16 30 Marzo 2020
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Renzi spara a zero contro il movimento e accusa il PD di andare a "rimorchio del populismo giudiziario dei grillini". Ma ci tiene a precisare che la stabilità del governo non è in discussione.

La tenuta del governo non è in discussione. "Ma perché dovremmo fare la crisi di un governo che abbiamo fatto nascere noi?", dice Renzi intervistato da Massimo Giannini su Radio Capital. Poi però va all'attacco degli alleati. 

La prima frecciata è per gli ex colleghi di partito, i dem, che a detta dell'ex segretario del PD, vanno a rimorchio dei grillini per quanto riguarda la riforma della giustizia.

"Io pensavo che fossero la casa dei riformisti" e invece "la riforma Bonafede della prescrizione apre all'incertezza e al populismo giudiziario". Ma tiene a precisare: "Se diciamo no a quella porcheria della prescrizione non vuol dire che vogliamo la crisi". 

Libia e politica estera

Dopo Bonafede, è la volta di Di Maio, in queste settimane impegnato nella preparazione della conferenza di Berlino assieme all'omologo tedesco, in un quadro internazionale che vede il protagonismo di Mosca e Ankara nelle trattative per il cessate il fuoco tra Sarraj e Haftar e la crisi con l'Iran sullo sfondo.  

"Mi permetto di dare un suggerimento a Di Maio senza polemiche: la Farnesina ha ottimi professionisti, anch'io all'inizio ero partito prevenuto prima di lavorandoci, il ministro degli Esteri si faccia aiutare, e le nostre priorità sono di recuperare un ruolo, soprattutto in Libia", sottolinea Renzi. 

Revoca sulla concessione autostradale

Le trattative con Aspi sono un altro elemento di spaccatura e discordia all'interno della coalizione di governo, con il M5S che spinge verso la revoca ad Autrostrade Spa e Italia Viva che cerca un accordo alternativo, per non allontanare gli investitori internazionali. 

Sulla revoca, Renzi tiene a precisare il suo pensiero. "La revoca ad Autostrade sta in piedi se hai la base giuridica, altrimenti stai facendo il più grande regalo ad Autostrade che chiederà 40 mld di risarcimento", scandisce l'ex premier. 

Ma questo non vuol dire impunità. "Chi è colpevole paghi - ha aggiunto - ma bisogna avere serietà, dire che faremo la revoca significa spaventare gli investitori"

Tags:
Luigi Di Maio, PD, Matteo Renzi, Italia Viva, Italia
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